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Tirano fu un grosso borgo abitato già in epoca preistorica
(sono state ritrovate nel territorio parecchie incisioni rupestri, in
particolare la bella stele ora sita presso l'Antiquarum
Tellinum).
Nel corso del Medioevo fu munita di castelli poi smantellati dai Grigioni.
La notorietà del centro crebbe a partire dal XVI sec., dopo l'apparizione
della Madonna al beato Mario
e all'erezione del Santuario.
Si costituì anche una grande fiera annuale destinata a diventare un
centro commerciale internazionale essendo il paese al centro di
un'importante crocevia da cui si dipartono le strade per il
Bernina, l'Aprica e il Bormiese.
Anche Tirano fu centro amministrativo ed economico di grande importanza
nel Medioevo, pertanto ebbe buone fortificazioni.

Il duca di Milano fece recingere di
robuste mura l’abitato e progettò di chiudere con muraglie la valle.
Ne sono testimonianza le
Antiche Mura, il
Castello di Santa Maria, il
castello del Dosso.
Tirano ebbe il suo castello; erano
tempi nei quali un maniero con alte mura e una torre esercitava un buon
potere su tutta la zona, infatti acquistò sempre più importanza finché,
dopo non molti secoli, sopravanzarono Villa e Stazzona. In seguito gli
abitanti di Tirano si trasferirono nella zona meno solatia ma più sicura
dell’odierna città in prossimità del castello del Dosso, già esistente nel
1073 e fatto costruire dagli Omodei.
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(collegamenti all'ipertesto
"Madonna di Tirano e la contrada Rasica")
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(collegamenti all'ipertesto "Le
antiche mura di Tirano")
Presentazione del lavoro
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