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tutto intento a preparare due favolose crostate. Con aria da vero chef gasato, mescolava, assaggiava e intrugliava mentre le ragazze facevano a gara a servirlo. Ad un certo punto, nonostante la professoressa avesse detto di non toccare il fornello caldo, allungò la mano e… furruruuu! Ahi! Uhi! Ohi! Ehi! Si precipitò verso il lavandino cercando un po' di refrigerio sotto il rubinetto dell'acqua. Risolto il problema della scottatura, il grande chef continuò il lavoro: finì di preparare la crema pasticcera (metà della quale era già finita nella sua pancia) e il suo harem si precipitò a mangiar la rimanente. A preparare le crostate era rimasta solo la prof. che, a un certo punto, richiamò tutti all'ordine. Allora tutti si misero ad affettare mele, a spalmare marmellata, tagliare fette di pasta e a mangiarsele. No, no! In effetti l'idea c'era, ma le crostate erano ancora crude: bisognava infornarle. Memore della precedente
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