Dacci dentro con il pentolino!!!
Piccoli cuochi crescono alla scuola Trombini

tutto intento a preparare due favolose crostate. Con aria da vero chef gasato, mescolava, assaggiava e intrugliava mentre le ragazze facevano a gara a servirlo. Ad un certo punto, nonostante la professoressa avesse detto di non toccare il fornello caldo, allungò la mano e… furruruuu! Ahi! Uhi! Ohi! Ehi! Si precipitò verso il lavandino cercando un po' di refrigerio sotto il rubinetto dell'acqua. Risolto il problema della scottatura, il grande chef continuò il lavoro: finì di preparare la crema pasticcera (metà della quale era già finita nella sua pancia) e il suo harem si precipitò a mangiar la rimanente.
A preparare le crostate era  rimasta solo la prof. che, a un certo punto, richiamò tutti all'ordine. Allora tutti si misero ad affettare mele, a spalmare marmellata, tagliare fette di pasta e a mangiarsele. No, no! In effetti l'idea c'era, ma le crostate erano ancora crude: bisognava infornarle. Memore della precedente

In un giorno d'inverno, nei sotterranei della scuola Trombini, venne avvistato uno strano individuo che si muoveva fra pentole e fornelli, circondato da una marea di ragazze. Aveva uno strano berretto bianco sulla zucca, una giacca bianca sopra un paio di pantaloni quadrettati bianchi e neri. Costui si chiamava Nicholas Bocconi ed era

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