Partiti alle 6 del mattino, tra uno sbadiglio e l'altro,  non sapevamo cosa la gita potesse riservarci e si respirava un clima assonnato ed euforico allo stesso tempo. Dopo un viaggio all'apparenza infinito (tralasciamo i "complimenti" all'autista) giungiamo finalmente a Colmar. Qui ci fermiamo per mangiare il nostro pranzo al sacco; dopo un momento di libertà, iniziamo la visita al centro storico con i proff. Non c'è che dire! Colmar è totalmente diversa dalle città che siamo abituati a vedere in Italia. Oltre al fatto che è tutto molto ben curato, il centro storico è ricco di casette particolarmente singolari. Sembrava davvero di stare indietro nel tempo… Affascinati da tutto questo, con i nasi all'insù per scattare di continuo fotografie, abbiamo visitato questo posto così strano ai nostri occhi. Abbiamo avuto modo di vedere la "Petite Venise", una zona del centro storico dove scorre un canale solcato da imbarcazioni simili a delle gondole. Siamo ripartiti verso metà pomeriggio alla volta dell'hotel, che è parso per vario tempo introvabile: qui una volta arrivati, ci siamo sistemati nelle nostre case. Dopo una cena caotica, una nottata altrettanto confusionaria, e una colazione che lasciava a desiderare, il giorno dopo siamo partiti per Strasburgo.
Lì la nostra guida, una donna molto simpatica e socievole, ci ha parlato della storia di Strasburgo mentre, sul pullman, abbiamo fatto un giro della città visionandone i posti più importanti. Completato il tour, abbiamo fatto una sosta al parco dove vengono allevate le cicogne e dove abbiamo visto anche una famiglia di scimmie, una lince e degli struzzi. La nostra attenzione era rivolta soprattutto alle cicogne che, ci ha spiegato la guida, sono strasburghesi e alle quali l'uomo ha fatto perdere l'istinto della migrazione per impedirne l'estinzione. In seguito, sempre accompagnati dalla nostra guida, siamo andati alla cattedrale gotica di "Notre Dame", dove ci siamo soffermati a vedere un orologio astronomico particolarmente interessante: ogni ora i due angioletti che si trovano a metà dell'orologio girano una clessidra e suonano una campanella, mentre a mezzogiorno il gallo situato sull'estremità sinistra canta e i dodici apostoli scorrono davanti alla statuetta di Gesù. Dopo di che, di corsa a mangiare ad un self-service.
Il pomeriggio lo abbiamo trascorso al Parlamento Europeo,  poi siamo andati a fare un giro panoramico in battello sul fiume Ill, dove una voce registrata ci ha illustrato lo scenario che avevamo tutt'intorno.
Un' altra cena, un'altra nottata, un'altra colazione, e poi Friburgo, dove abbiamo avuto qualche problema con la lingua, dato che è in Germania.
Come a Colmar, ci siamo mossi per il centro storico senza guida. Entrati nella cattedrale di Friburgo, ci siamo accorti della netta somiglianza con quelle strasburghesi. Anche questa è di stile gotico e, grazie alle informazioni fornite dalla proff, abbiamo saputo che è una delle poche che è stata risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Dopo un po' di tempo libero, abbiamo raggiunto il ristorante. A pancia piena, l'ultima occasione per stare un po' da soli per Friburgo. E poi, si risale sul pullman per tornare nella nostra solita, ma comunque amata Valtellina.


Armanasco Jessica, Morini Cristina 3^B


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