CRONACA DELLA GITA SUL GHIACCIAIO VENTINA


Dal diario personale di Luca Scaramuzzi, classe 3aD

Martedì 23 settembre 2003
Suona la sveglia. Sono le 6.00. Mi alzo e corro immediatamente alla finestra. Sento la pioggia, ma è buio, non posso vederla. Mi dispero: oggi non andremo in gita. Si alza anche la mia mamma. Alle 6.15 si calma la pioggia. Scende solo qualche gocciolina qua e là. Chiamo Marco per sapere se lui va in piazza Marinoni (luogo di partenza) a vedere se si va o no. Lui dice che prova ad andare a vedere. Allora decido di andare anch'io. Alle 6.45 mi avvio. In piazza ci sono tre ragazze della 2^D, ma subito dopo arrivano altri ragazzi. Alle 7.00 ci sono tutti. Anche la professoressa De Campo, che prova a chiamare il professor Benvenuti per chiedergli se si va o no. Il professore dice di no. Allora tutti a casa. Si deve andare a scuola. 
Lunedì 29 settembre 2003
Nel pomeriggio, io e la mamma andiamo a far spese. Compriamo panini, bibite e vari snack per la gita. Verso le 19.00 scorro tutti i canali TV per guardare il meteo. Tutti preannunciano tempo bello con alcune nuvole. Andrò a letto alle 21.00, sperando che l'indomani non piova.
Martedì 30 settembre 2003
Suona la sveglia. Mi alzo. Corro subito alla finestra. Non sento rumori di pioggia. Che bello, andiamo in gita! Sveglio la mamma che si mette subito a preparare i panini, mentre io penso a vestirmi. Alle 6.30 sono pronto. Si alza anche il mio papà che con aria addormentata mi chiede: "Andate in gita?". Io gli rispondo di sì. Alle 6.45 mi avvio verso piazza Marinoni dove trovo già dei miei compagni. Alle 7.00 la professoressa De Campo annuncia che si parte. Ci catapultiamo tutti sul pullman per prendere i posti più indietro. Io sono posizionato in terzultima fila insieme a Denis. Dopo i primi cori iniziali, sul pullman tutto tace. Non siamo ancora del tutto svegli. Arrivati in Valmalenco vediamo subito il ghiacciaio Ventina davanti a noi, sulla montagna. Dopo circa 15 minuti, arriva la guida, un signore che ha l'aspetto di uno che s'intende di montagna. Subito saliamo lungo un sentiero che non porta al ghiacciaio, ma serve per illustrarci le

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