| Siamo saliti sulla torre di 290m, con un ascensore che viaggiava ad altissima velocità (7m al secondo). Eravamo tutti stretti l'uno all'altro come sardine, un po' spaventati, perché ci sentivamo appiattiti sul pavimento. C'era un simpatico signore, l'addetto alla torre olimpica, che si divertiva a vederci soffrire e ridacchiava a sentire le nostre urla di terrore. Sembrava che il cuore ci scoppiasse in gola. Per fortuna l'ascensore si è fermato quasi subito. Siamo scesi di corsa e ci siamo precipitati alle finestre, davanti a noi c'era uno spettacolo favoloso ! Riuscivamo a scorgere tutta la città ! Qualcuno di noi si apprestava a scattare delle foto, altri rimanevano attaccati al finestrone con la bocca aperta, alcuni che soffrivano di vertigini, stavano buoni buoni vicino alle prof. I più coraggiosi hanno raggiunto la cima della torre, dove soffiava un fresco venticello. Dopo poco tempo ci hanno richiamato tutti, dovevamo andare in piscina e ci toccava prendere l'ascensore, nooo ! Siamo scesi molto velocemente, come se stessimo volando! C'era ancora quel simpatico signore che rideva della nostra paura.
Castillo Jeana Classe 3aB
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