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Il P.O.F.



Piano dell'Offerta Formativa Scuola Media "Trombini" - Tirano

Anno scolastico 2003-2004

Il P.O.F. è lo strumento scritto
che regola gli aspetti fondamentali
dell'attuazione del diritto allo studio e regola il rapporto tra gli utenti e la Scuola.

La Scuola Media "Trombini"
ha individuato i seguenti principi
fondamentali ai quali adegua
la propria attività.
 

 

- LA SCUOLA MEDIA NEL CONTESTO SOCIALE E CULTURALE
- FINALITA' E OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI

- METODOLOGIA

- MEZZI, STRUMENTI E CONTENUTI

- ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

- ORIENTAMENTO

- ACCOGLIENZA E INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI

- ATTIVITA' DI SOSTEGNO

- PROGETTI TRASVERSALI E DI ISTITUTO

- VERIFICHE E VALUTAZIONE

- FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
- RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

- RISORSE UMANE DELLA SCUOLA E FUNZIONAMENTO DEGLI
   ORGANI COLLEGIALI

- CONTINUITA’ CON LA SCUOLA ELEMENTARE

- CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME
- RAPPORTO CON LA SCUOLA MEDIA SUPERIORE
- RAPPORTI CON ENTI ED ISTITUZIONI

- VERIFICA E VALUTAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA
   FORMATIVA

- INTEGRAZIONE AL POF 2003-04

 

LA SCUOLA MEDIA NEL CONTESTO SOCIALE E CULTURALE

ANALISI DEL CONTESTO SOCIO-CULTURALE, DEL RUOLO DELLA SCUOLA, DEI BISOGNI DEI PRE-ADOLESCENTI

La Scuola Media di Tirano opera in una realtà urbana, su cui convergono le frazioni e i paesi vicini.
La vicina Confederazione Elvetica offre concrete possibilità di confronto.

Tirano è una città in cui i tre comparti economici sono sì presenti, ma con peso diverso. Città prevalentemente a vocazione terziaria, offre un nucleo ridotto di fabbriche (piccole e piccolissime), accompagnate da una fragile struttura artigianale. L'agricoltura è diventata sempre più attività integrativa del reddito. Per le frazioni, ma soprattutto per i paesi vicini, Villa di Tirano in testa, l'agricoltura invece conserva un ruolo socio-economico rilevante.

Il centro maggiore esercita una forte attrazione dal punto di vista economico, sociale e culturale. Per le aggregazioni minori, il senso di appartenenza comunitario si è allentato: ai valori tipici di una società contadina vanno sostituendosi (per Tirano la sostituzione è da tempo in atto) quelli che i media hanno con facilità veicolato in ogni famiglia. Come in tutta la nazione è cresciuta l'insicurezza identitaria ed è sempre più entrata in crisi la dimensione del vivere sociale e comunitario.

Nell'ambito del territorio l'educazione dei ragazzi viene affidata alla scuola, ma non solo, perché sono presenti altre realtà associative influenti sul piano educativo e culturale (oratorio, società sportive e associazioni di vario tipo).

Fermo restando il ruolo fondamentale della famiglia, si ritiene comunque che la scuola debba essere il luogo privilegiato:

  •  in cui poter fare esperienze collettive che favoriscano la crescita intellettiva ed affettiva di tutti, nel rispetto delle singole individualità (educazione alla diversità) e dei bisogni propri dell'età;

  •  in cui si avvia una riflessione critica sui valori sociali prevalenti, finalizzata all'acquisizione, da parte degli alunni, di un senso di appartenenza alla comunità;

  •  in cui vengono fornite occasioni di educazione permanente per le famiglie degli alunni mediante incontri pubblici su temi e problemi di interesse comune.

La preadolescenza, sul piano psicologico, si caratterizza come fase evolutiva di intenso e profondo cambiamento: il preadolescente si affaccia sul mondo degli adulti e in esso comincia ad affermare una sua contraddittoria autonomia.

Non più bambino, non ancora adulto, il preadolescente si trova stretto fra due opposte tendenze: una prima che lo porta a rivendicare ciò che di specifico caratterizza la propria emergente individualità, una seconda, che ancora lo rende bisognoso di guida e di punti di riferimento perché risulti meno problematico il suo processo di emancipazione personale.

La Scuola Media, dunque, deve rispondere ai seguenti bisogni:

  • poter e saper relazionare in un ambiente sereno;

  • partecipare attivamente alle varie attività scolastiche, sapendo che sarà valorizzato il contributo personale di tutti;

  • avere modelli educativi coerenti e positivi;

  • ampliare le conoscenze che già si possiedono e acquisire nuove abilità;

  • comprendere la realtà circostante e sapervisi orientare;

  • comprendere e saper utilizzare diversi codici comunicativi.

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FINALITA' E OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI

FINALITA'

Seguendo le indicazioni contenute nella premessa generale ai Programmi ministeriali e considerati i bisogni emersi dalla realtà ambientale,  le finalità che questa scuola si propone sono:

  • sviluppo della personalità nelle direzioni etiche, affettive, sociali, intellettive, progettuali, operative e creative;

  • acquisizione di conoscenze fondamentali specifiche, conquista di capacità logiche,scientifiche, operative e delle corrispondenti abilità;

  • progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo  esterno;

  • capacità di prendere decisioni operando scelte realistiche;

  • capacità di verifica della conoscenza di sé.

OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI

Tenuto conto delle finalità indicate, la programmazione educativo-didattica dell'istituto mirerà al raggiungimento dei seguenti obiettivi trasversali: socializzazione, autocontrollo e senso di responsabilità, conoscenza e apprendimento, metodo di studio e di lavoro.

Tali obiettivi, che hanno un valore triennale, saranno declinati classe per classe secondo il seguente schema:
 

Classi prime

 SOCIALIZZAZIONE  intesa come:

  • rispettare le opinioni altrui,

  • saper lavorare in gruppo,

  • essere disponibile ad aprirsi agli altri,

  • mostrare sensibilità ai bisogni degli altri,

  • essere sensibile alle proposte di solidarietà,

  • sentirsi parte di un gruppo.

AUTOCONTROLLO E SENSO DI RESPONSABILITA' intesi come:

  • controllare i propri spostamenti nell'aula,

  • avere cura dell'igiene e della propria persona,

  • usare un linguaggio corretto ed educato,

  • rispettare i compagni e il personale della scuola,

  • rispettare il proprio turno negli interventi

  • intervenire in modo ordinato e pertinente,

  • portare sempre il materiale scolastico,

  • aver cura del materiale scolastico,

  • rispettare l'ambiente scolastico,

  • essere puntuale nello svolgimento delle consegne,

  • seguire con attenzione e impegno le attività,

  • dimostrare interesse per le varie attività scolastiche.

CONOSCENZA E APPRENDIMENTO intesi come:

  • leggere in modo corretto e scorrevole,

  • ascoltare con attenzione in tempi sempre più lunghi,

  • comprendere globalmente testi e messaggi,

  • distinguere gli aspetti principali dai secondari,

  • comprendere il linguaggio specifico delle varie discipline,

  • comunicare in forma chiara e corretta proprie esperienze e semplici contenuti di studio,

  • scrivere usando una grafia chiara e ordinata,

  • usare in modo appropriato i principali termini specifici.

METODO DI LAVORO inteso come:

  • utilizzare in modo corretto gli strumenti (diario, libri attrezzature...),

  • chiedere chiarimenti sul lavoro scolastico,

  • eseguire le consegne secondo le indicazioni date,

  • organizzare il proprio tempo e il proprio lavoro in classe e a casa.

 METODO DI STUDIO inteso come:

  • raccogliere informazioni e dati,

  • avviarsi alla individuazione dei concetti fondamentali delle materie di studio

Classi seconde

 SOCIALIZZAZIONE intesa come:

  • rispettare e accettare il confronto con le opinioni altrui,

  • saper lavorare in gruppo,

  • offrire e accettare collaborazione verso i compagni,

  • conoscere e rispettare le diversità (etnica, culturale, handicap),

  • sentirsi parte attiva di un gruppo.

 AUTOCONTROLLO E SENSO DI RESPONSABILITA' intesi come:          

  • rispettare i compagni e il personale della scuola,

  • intervenire in modo ordinato e pertinente,

  • usare un linguaggio corretto ed educato,

  • rispettare l'ambiente scolastico,

  • essere puntuale nello svolgimento delle consegne,

  • ascoltare in modo attivo,

  • dimostrare interesse per le varie attività scolastiche.

CONOSCENZA ED APPRENDIMENTO intesi come:

  • leggere in modo sufficientemente espressivo,

  • ascoltare con attenzione in modo sempre più attivo,

  • comprendere e analizzare testi e messaggi diversi,

  • comprendere il linguaggio specifico delle varie discipline,

  • utilizzare linguaggi specifici in modo appropriato,

  • riferire gli aspetti principali e secondari di un contenuto,

  • discutere motivando le proprie idee,

  • strutturare un messaggio in modo logico, coerente e sufficientemente organico.

METODO DI LAVORO inteso come:

  • eseguire le consegne secondo le indicazioni date,

  • organizzare il proprio tempo e il proprio lavoro in classe e a casa,

  • avviarsi ad utilizzare le informazioni e le competenze in contesti diversi,

  • individuare le fasi sequenziali di un procedimento,

  • ricercare e utilizzare le varie fonti a disposizione.

METODO DI STUDIO inteso come:

  • selezionare secondo criteri appropriati materiali di ricerca e di studio,

  • utilizzare le informazioni e le competenze in modo logico,

  • avviarsi alla rielaborazione personale dei contenuti culturali,

  • avviarsi a un uso della terminologia specifica.

Classi terze

SOCIALIZZAZIONE intesa come:

  • rispettare e accettare il confronto con le opinioni altrui,

  • saper lavorare in gruppo,

  • offrire e accettare collaborazione verso i compagni,

  • conoscere e rispettare le diversità (etnica, culturale, handicap),

  • sentirsi parte attiva di un gruppo condividendone  risultati e responsabilità.

AUTOCONTROLLO E SENSO DI RESPONSABILITA' intesi come:

  • rispettare i compagni e il personale della scuola,

  • usare un linguaggio corretto ed educato,

  • rispettare l'ambiente scolastico,

  • essere puntuale nello svolgimento delle consegne,

  • ascoltare in modo attivo,

  • saper prendere iniziative adeguate alle diverse situazioni,

  • mostrarsi sicuro nelle diverse situazioni,

  • conoscere le proprie abilità e accettare i propri limiti,  sviluppando capacità di autovalutazione.

CONOSCENZA E APPRENDIMENTO intesi come:

  • leggere in modo espressivo,

  • comprendere e analizzare testi progressivamente più complessi,

  • individuare la soluzione più appropriata di problemi progressivamente più complessi,

  • comprendere il linguaggio specifico delle varie discipline,

  • strutturare un messaggio in modo logico, coerente, organico e personale,

  • utilizzare linguaggi specifici in modo appropriato,

  • discutere motivando le proprie idee.

METODO DI LAVORO inteso come:

  • ricercare, interpretare e utilizzare le varie fonti a disposizione,

  • individuare e analizzare le fasi sequenziali di un procedimento,

  • riutilizzare informazioni e competenze in contesti diversi.

METODO DI STUDIO inteso come:

  • rielaborare in modo progressivamente più organico dati e informazioni,

  • operare collegamenti e confronti tra contenuti e discipline,

  • utilizzare il lessico specifico di ogni disciplina.

 Sarà cura di ogni consiglio di classe adattare questi obiettivi generali alla realtà delle singole classi.

 

OBIETTIVI DISCIPLINARI

Gli obiettivi disciplinari saranno quelli indicati nella scheda ministeriale. Sarà cura dei singoli docenti, laddove ritenuto necessario, declinare tali obiettivi nel proprio piano di lavoro.

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METODOLOGIA

Per raggiungere gli obiettivi indicati, educativi e didattici, si seguiranno i seguenti criteri metodologici:

  • collegialità e coerenza degli insegnanti sia nell'attività didattica, sia nell'atteggiamento da assumere nei confronti degli alunni: di essa si farà interprete la figura del coordinatore, sia nei momenti informali che nelle situazioni istituzionali quali Consigli di classe e incontri con i genitori, coordinamento fra le varie discipline nel perseguire gli obiettivi, nei criteri di valutazione e, per quanto possibile, nei contenuti,  per favorire un approccio organico al sapere,

  • alternanza di forme diverse di lavoro (lavoro in gruppo, collettivo, individuale), uso della metodologia della ricerca,

  • insegnamento il più possibile individualizzato in relazione ai bisogni degli alunni,

  • approccio problematico alla conoscenza,

  • gradualità nell'apprendimento in linea con l'evoluzione degli stili cognitivi,

  • utilizzo delle modalità organizzative del tempo flessibile per attività di recupero, consolidamento e potenziamento,

  • valorizzazione delle attività opzionali integrative.

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MEZZI, STRUMENTI E CONTENUTI

Strumenti fondamentali dell'attività didattica, saranno i libri di testo, ai quali saranno affiancati tutti gli altri mezzi messi a disposizione dall'istituto: audiovisivi, testi della biblioteca, materiali delle aule speciali e dei laboratori, spazi offerti dalla struttura scolastica. Considerata la molteplicità delle offerte della scuola, all'inizio dell'anno sarà oggetto di particolare cura la programmazione degli spazi (aule e laboratori), in modo che possano essere adeguatamente sfruttati da tutti.

Nel corso dell'anno scolastico saranno organizzate uscite didattiche di vario genere come visite guidate e viaggi di istruzione, sempre preparate e verificate nei risultati. La scelta degli insegnanti accompagnatori sarà legata, nei limiti delle disponibilità personali, alle finalità educative e didattiche e alle modalità stabilite dal Collegio dei docenti e condivise dai Consigli di classe; questi potranno operare in parallelo tra le singole classi, per realizzare un reale coinvolgimento e un’effettiva partecipazione.

La scuola organizza in proprio e aderisce ad iniziative culturali e sportive , in sintonia con le linee educative scelte.
Le iniziative sportive avranno lo scopo di suscitare e consolidare nei giovani la consuetudine alle attività sportive e al movimento, come fattore di formazione umana e di crescita civile e sociale.

Si prevede:

  • adesione ai giochi sportivi studenteschi ( secondo le modalità previste dalle disposizioni vigenti),

  • realizzazione delle diverse attività sia del tempo potenziato che integrative.

Potranno essere organizzate inoltre feste o momenti di socializzazione del lavoro comune, attività finalizzate alla produzione di video, testi multimediali, giornali di classe e di istituto e,ove possibile, si attueranno scambi culturali con scuole italiane ed estere  ( corrispondenza scolastica internazionale).

CONTENUTI

I contenuti da proporre agli alunni,scelti sulla base delle indicazioni ministeriali e degli obiettivi programmati e concordati tra gli insegnanti delle diverse aree disciplinari, saranno indicati da ciascun docente nel piano di lavoro personale e saranno presentati nelle riunioni dei Consigli di classe per eventuali collegamenti.

Inoltre i contenuti minimi, riferiti a ciascuna disciplina e per classi parallele, vengono concordati dai diversi docenti e documentati nei verbali dell’Istituto.

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ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

La Scuola Media L. Trombini, nella scelta di avviare la sperimentazione dell’Autonomia, a partire dall’anno scolastico 1999/2000, ha voluto realizzare un’offerta formativa che tenesse conto della esigenze emergenti, quali un'alfabetizzazione informatica, la garanzia per tutti dello studio della lingua inglese, accanto ad una seconda lingua straniera (francese o tedesco), una maggiore individualizzazione dell'apprendimento per realizzare curricoli scolastici differenziati, attraverso il recupero, il rinforzo e il potenziamento in piccoli gruppi durante l'orario normale delle lezioni.

Per attuare tale programma, per l’anno scolastico 2003-2004, ha offerto diverse modalità organizzative:

1.      tempo potenziato-flessibile per le classi seconde e terze: curricolo di base di 33 ore, comprendente l’insegnamento di due lingue straniere e dell’informatica, con la possibilità di usufruire di attività opzionali di espansione (34, 35, 36 ore) di carattere culturale, espressivo e sportivo, da svolgersi in orario pomeridiano;

2.      tempo bilingue (33 ore) e tempo prolungato (36 ore) per le classi prime.

A questi alunni è stata offerta la possibilità di seguire in orario pomeridiano le attività integrative di carattere sportivo, attingendo alle risorse presenti nella scuola.  

Per attuare questi modelli, si è proposta una soluzione organizzativa già sperimentata negli anni precedenti, nello specifico la possibilità, contemplata dal Regolamento sull’Autonomia, di realizzare una compensazione tra le discipline e le attività degli attuali Programmi, che prevede un decremento/ incremento orario entro il 15% del relativo monte annuo per ogni disciplina.

Le materie coinvolte sono: italiano, storia/geografia, lingue straniere, matematica e informatica, che subiscono incrementi o decrementi nella percentuale sopra citata.  

Le attività opzionali di espansione vengono proposte all’inizio dell’a.s., tenuto conto delle risorse umane e finanziarie di cui la Scuola dispone: alle famiglie degli alunni viene inviata una scheda con l'elenco delle attività, con tutte le indicazione necessarie (gruppi, numero di lezioni settimanali, durata delle singole lezioni, periodo in cui saranno attivate).

Ogni alunno potrà indicare un numero limitato di preferenze. Essendo momenti esterni all'orario scolastico, sarà previsto per alcune attività,  un contributo, stabilito dal Consiglio di Istituto, a carico di ogni alunno, soprattutto per quei corsi che implicano l’utilizzo di  strutture esterne o particolari materiali. Le attività riguarderanno ambiti sportivi, culturali, espressivi, musicali e l'uso di tecnologie informatiche.

La frequenza  dell’attività integrativa scelta, sarà obbligatoria e ogni assenza dovrà essere giustificata dalla famiglia.  

Per l’anno scolastico 2003-2004, la Scuola intende attivare i seguenti corsi:

  Sede di Tirano:

  • Attività sportive: atletica leggera, nuoto, orienteering, pallavolo femminile, pallavolo maschile, tennis da tavolo.  

  • Attività artistiche e manuali: cucina, laboratorio di decorazioni (vegetali secchi, carta, materiali vari), pittura su vetro e stencil, realizzazione di oggetti e scene per carnevale (gruppo mascherato).

  • Attività di tipo musicale ed espressivo: laboratorio teatrale ( Tirano e il suo dialetto), corsi di chitarra

  • Attività di tipo logico:  corso di scacchi.

  • Attività di tipo linguistico: corsi di latino,laboratorio per aspiranti giornalisti (il giornale), laboratorio di recupero delle abilità di studio, corso di potenziamento della lingua italiana.

  • Attività informatica: corsi di diverso livello.

  Sede di Villa di Tirano:

  • Attività artistiche e manuali: Murales, Cucina;

  • Corso di latino,

  • Attività di ricerca e documentazione su: Le contrade di Villa,

  • Potenziamento del metodo di studio e preparazione agli esami di licenza media ( italiano e matematica).

  • Attività sportive:  corsa campestre, corsa di orientamento, tennis da tavolo,  nuoto e atletica leggera, in abbinamento con Tirano.

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 ORIENTAMENTO

Auto-orientamento, inteso come conoscenza e consapevolezza di sé,

  • conoscenza critica dell'ambiente socio-economico locale,

  • informazione sui percorsi scolastici successivi alla scuola media,

  • informazioni sulla nuova normativa riguardante l’innalzamento dell’obbligo scolastico,

  • informazione sui settori di produzione.

    A tal fine saranno quindi favorite:

    • attività di informazione e ricerca sul mondo del lavoro,

    • visite guidate ad industrie, laboratori artigiani, ecc...,

    • incontri con insegnanti e alunni della scuola media superiore (in tempo utile ai fini della iscrizione),

    • incontri con esperti dei vari settori economici presenti sul territorio.

    La scuola predispone percorsi operativi, adeguati in base alle caratteristiche della classe, e articolati nel triennio secondo il seguente schema di massima:

    CLASSI PRIME

    • Presa di coscienza della propria identità

    • capacità di rapportarsi con gli altri (le regole del gruppo)

    • conoscenza della nuova scuola

    • capacità di organizzare la propria giornata in funzione degli impegni (studio, sport, attività varie)

    • avvio del metodo di studio (uso degli strumenti didattici, organizzazione del lavoro scolastico

    • e dello studio domestico).

    CLASSI SECONDE

    • Presa di coscienza dei propri interessi e delle proprie attitudini

    • avvio alla capacità di autovalutazione

    • presa di coscienza del mondo delle professioni e delle problematiche ad esse collegate

    • conoscenza del mondo del lavoro sul territorio, anche attraverso visite guidate ad aziende e realtà produttive.

    CLASSI TERZE

    • Approfondimento delle tematiche relative al mondo del lavoro, delle professioni del futuro e delle competenze richieste

    •  capacità di autovalutarsi, riconoscendo interessi e attitudini, per diventare più consapevoli della propria identità

    • conoscenza dei percorsi scolastici offerti dal territorio

    • visite a scuole della Provincia

    • incontri con alunni e/o insegnanti delle scuole superiori

    • incontri con esperti, formatori-orientatori, centri Informagiovani e/o altre agenzie operanti sul territorio.

    Per l’attuazione di tale percorso orientativo, la scuola prevede di attingere sia a risorse interne che  a soggetti esterni quali esperti del mondo del lavoro, psicologi, sportelli informagiovani, ecc.

    Si precisa che il processo di auto-orientamento è inteso in modo corretto quando:

    • l'alunno è reso partecipe degli obiettivi educativi e didattici da raggiungere,

    • acquisisce un metodo di studio,

    • impara a lavorare in un gruppo per realizzare un progetto comune,

    • partecipa ad attività di carattere interdisciplinare,

    • impara ad autovalutarsi,

    • vengono, dalla scuola e dalla famiglia, rispettati le sue attitudini, i suoi interessi, i suoi tempi di crescite e di maturazione.

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    ACCOGLIENZA E INSERIMENTO DEGLI ALUNNI STRANIERI

     

    Anche la scuola tiranese, come da alcuni anni la scuola italiana, riceve ed accoglie ragazzi migranti. La scuola spesso, per molti minori stranieri è il primo luogo d’incontro con la nostra civiltà e la nostra lingua, una specie di “imprinting” che potrà segnarli negli anni futuri. Ecco perché è importante che essa si prepari ad accogliere ed integrare i ragazzi stranieri.

    Accogliere significa mostrarsi ben disposti verso la diversità dell’altro, essere disponibili a conoscere questa diversità e a rispettarla.

    Integrare significa dare gli strumenti, innanzitutto linguistici, che permettano all’alunno migrante di comunicare, di conoscere la nuova realtà, il nuovo paese, di interagire con i suoi cittadini, in un primo momento, e poi avvicinarsi ai loro saperi, di comprendere la loro cultura, di integrarsi con essa senza dimenticare o tradire la propria origine.

    Conoscere l’alunno straniero, per l’istituzione scolastica, significa anche conoscerne la composizione familiare, le condizioni di vita in Italia e l’iter scolastico pregresso, sia quello compiuto nel nostro paese, sia quello assolto nel paese di origine.

    Ecco perché si è pensato a un protocollo di accoglienza, che si articoli in diverse fasi e che coinvolga gli operatori della scuola.

    Per favorire la conoscenza e l'integrazione dei minori stranieri nella scuola, il Collegio dei Docenti ha deliberato un protocollo d'accoglienza che contiene criteri, principi, indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento degli alunni immigrati, definisce i compiti e i ruoli degli operatori scolastici, traccia le diverse possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento della lingua italiana.

    Il protocollo costituisce uno strumento di lavoro che verrà via via integrato e rivisto sulla base delle esperienze realizzate.

    La sua adozione consente di attuare in modo operativo le indicazioni normative contenute nell’art.45 del D.P.R.31.8.1999 n°394 intitolato “Iscrizione scolastica” e si propone di:

    • definire pratiche condivise all’interno della scuola in tema d’accoglienza di alunni stranieri,

    • facilitare l’ingresso di ragazzi di altra nazionalità nel sistema scolastico e sociale,

    • sostenere gli alunni neoarrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto,

    • favorire un clima di accoglienza e di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione,

    • costruire un contesto favorevole all’incontro con le altre culture e con le “storie” di ogni ragazzo,

    • promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui temi  dell’accoglienza e dell’educazione interculturale nell’ottica di un sistema formativo integrato.

    Il protocollo delinea prassi condivise di carattere:

    • amministrativo e burocratico (l’iscrizione),

    • comunicativo e relazionale (prima conoscenza),

    • educativo-didattico (proposta di assegnazione alla classe, accoglienza, educazione interculturale, insegnamento dell’italiano seconda lingua….),

    • sociale (rapporti e collaborazioni con il territorio).

    Per sostenere questi compiti la scuola si avvale della Commissione alunni stranieri che ha carattere progettuale e gestionale.

    La commissione si riunisce periodicamente e anche nei casi d’inserimento di alunni neoarrivati, per progettare azioni comuni, per monitorare i progetti esistenti, per operare un raccordo tra le diverse realtà.

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    ATTIVITA' DI SOSTEGNO 

    In questo anno scolastico 2003-2004, frequentano la Scuola 13 ragazzi in situazione di handicap e 8 sono i docenti che svolgono attività nelle classi delle sedi di Tirano e Villa.

    L'integrazione sarà intesa come un'opportunità per "imparare facendo con gli altri", ricavando dal confronto con modelli di comportamento positivi una situazione di apprendimento capace di produrre miglioramenti nel socializzare (stare in rapporto), nell'apprendere (conoscere e capire), nell'essere (esprimersi-integrarsi).

    Tale attività prevede come obiettivi trasversali:

    • educare alla socializzazione e all'autocontrollo,

    • educare alla comunicazione e alla partecipazione,

    • educare all'operatività e all'autonomia.

    • I criteri didattici hanno lo scopo di:

    • favorire l'integrazione attraverso tutti i momenti che facciano migliorare il rapporto di socializzazione,

    • coinvolgere nelle attività per far aumentare l'autostima e la sicurezza di esecuzione,

    • instaurare rapporti positivi con tutti i compagni e insegnanti della scuola,

    • promuovere e mantenere vivi l'entusiasmo e la motivazione.

    Le attività saranno organizzate mediante operazioni pratiche e proposte ludiche: singolarmente, nel piccolo e nel grande gruppo con interventi individualizzati.

    Per quel che riguarda l'area dell'autonomia, le attività saranno mirate:

    • all’esecuzione di attività richiedendo semplici consegne,

    • all’acquisizione della soddisfazione del lavoro finito.

    Per l’area cognitiva si mirerà essenzialmente a saper:

    • esprimere i propri bisogni,

    • comprendere semplici messaggi o richieste,

    • migliorare il linguaggio parlato e la composizione completa di frasi anche se di tipo semplice,

    • ampliare il bagaglio lessicale,

    • individuare gli elementi di un insieme,

    • cogliere analogie e differenze,

    • migliorare la capacità di classificazione e seriazione.

    In fase di valutazione quadrimestrale potranno essere modificati i criteri della scheda di valutazione, per adattarli alla situazione del singolo alunno e al percorso seguito.

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    PROGETTI TRASVERSALI E DI ISTITUTO

    Dall'analisi dei bisogni e dalle indicazioni ministeriali, emerge la necessità di inserire nei percorsi formativi degli alunni, una serie di attività e di momenti finalizzati allo "star bene a scuola" che, anche facendo tesoro di un lavoro pluriennale, svolto soprattutto nell'ambito del tempo prolungato, offrano agli alunni esperienze di spazi e di linguaggi diversi. In quest’ottica, potranno essere previsti, anche in accordo con Enti e Associazioni esterne, interventi in ambito curricolare di personale specializzato o esperto, riguardanti tematiche di tipo sociale e culturale; in questi casi, i Consigli di classe  interessati, avranno cura di verificare la compatibilità degli interventi con il progetto educativo della Scuola.

     Attività e momenti si concretizzeranno in una serie di progetti trasversali  e di istituto che potranno svolgersi in un arco di tempo pluriennale, anche in collaborazione con realtà culturali presenti sul territorio.

    I progetti proposti per l’anno scolastico 2003-2004 sono i seguenti:

     Progetto Lingue 2000

    Tale progetto assicura, attraverso l’ampliamento dell’offerta formativa, lo studio curricolare della lingua inglese nelle classi seconda e terza del Corso A, nella classe 2^ C di Tirano e nella classe 3^ B di Villa di Tirano.

     Progetto Informatica

    Tale progetto, attraverso l’ampliamento dell’offerta formativa, garantisce agli alunni di tutte le classi della Scuola un’alfabetizzazione di base nel corso del primo anno e un approfondimento nell’uso degli strumenti multimediali negli anni successivi.

     Progetto: Licheni in rete ( monitoraggio, in rete, della biodiversità lichenica), continuazione del progetto dell’anno precedente.

     Progetto: Trombini News : attività giornalistica in classe: fruizione/produzione.

     Progetto: Villa di Tirano nel tempo: realizzazione di un libretto contenente storia, arte, cultura del paese  (conclusione del progetto iniziato lo scorso anno).

     Progetto: Aggiungi un posto a tavola ( sensibilizzazione al tema dell’abbandono –bambini e animali- e del diverso).

     Progetto: pianeta libro ( familiarizzazione dell’oggetto libro, con le strutture e le figure professionali che se ne occupano).

     Progetto : gemellaggio con una scuola media (incontro con una regione italiana: Gallipoli e la Puglia).

     Progetto:Vivatletica a scuola (creazione di uno spirito di classe attraverso un’attività sportiva.)

     Progetto Vela: verso l’adolescenza (educazione all’affettività e alla sessualità per le classi terze).