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Regolamento d'Istituto



- ASSEMBLEE DEI GENITORI

- UTILIZZO AULE, LOCALI E SUSSIDI SCOLASTICI

- ATTIVITA' PARA-INTER-EXTRASCOLASTICHE, ATTIVITA' DI ORIENTAMENTO E RECUPERO

- VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE -
- USCITE CONNESSE AD ATTIVITA' SPORTIVE - SCAMBI DI CLASSE

- ALUNNI E RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

- FORMAZIONE DELLE CLASSI

- MODIFICHE AL REGOLAMENTO

- D.P.R. 31 maggio 1974, n.417
 

Riferimenti normativi:

- D.L. 297/1994 (testo unico delle disposizioni legislative in materia d'istruzione)

- Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 07/06/1995 (Carta dei Servizi scolastici)

- Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro del personale della scuola 4/8/1995

- Direttiva Ministeriale n. 133 del 3/4/1996 e successivo regolamento trasmesso con c.m. n. 654 del 17/10/1996
 

 

 ART. 1

ORGANI COLLEGIALI

a)   DISPOSIZIONI GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI A LIVELLO DI ISTITUTO

- CONVOCAZIONE

La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta dal Presidente con un congruo preavviso -non inferiore ai 5 giorni -rispetto alla data delle riunioni e, nei casi di comprovata urgenza, almeno 24 ore prima del giorno fissato con preavviso anche a mezzo telefono.

La convocazione deve sempre essere effettuata con avviso scritto o mediante affissione all'albo di apposito avviso.

L'affissione all'albo è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell'organo collegiale.

Nell'avviso di convocazione dell'organo collegiale devono essere indicati gli argomenti da trattare nella seduta.

Le sedute, di norma, non devono superare le tre ore.

- COMPOSIZIONE

Ogni organo collegiale prevede il Presidente, il Segretario e, nel Consiglio di Istituto, la Giunta Esecutiva. Il Presidente rappresenta l'organo collegiale, lo convoca, ne dirige i lavori, concede e toglie la parola, proclama il risultato delle votazioni. Ha facoltà di sospendere e sciogliere la riunione nei casi previsti dal presente regolamento.

Può essere nominato un vicepresidente che sostituisce a tutti gli effetti il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

Il Segretario, nominato dal Presidente, ha il compito di redigere il verbale della riunione che sottoscrive unitamente al Presidente.

 - VALIDITA' DELL'ADUNANZA

Per la validità dell'adunanza del Consiglio di Istituto, della relativa Giunta e del Collegio dei Docenti è richiesta la presenza della maggioranza assoluta ( almeno la metà più uno) dei componenti in carica; qualora, durante l'adunanza stessa, venga a mancare il numero legale la riunione viene sospesa; essa è sciolta quando la sospensione supera i trenta minuti.

 - ASSENZA - DECADENZA - SURROGA

Come previsto dagli articoli 22 e 29 del OPR 31/5/1974, no416 i membri eletti e quelli designati che non intervengono senza giustificati motivi a tre sedute consecutive dell'organo di cui fanno parte oppure perdono i requisiti di eleggibilità, decadono dalla carica e vengono surrogati.

Si procederà alla nomina di coloro che, in possesso di detti requisiti, risultino i primi fra i non eletti delle rispettive liste.

In caso di esaurimento delle liste si procede ad elezioni suppletive.

- DISCUSSIONE PUNTI ALL'ORDINE DEL GIORNO

Il Presidente, prima di passare alla discussione dei punti all'ordine del giorno, mette in votazione l'approvazione del verbale della seduta precedente.

Qualora non vengano esauriti i punti all'ordine del giorno, la trattazione viene rimandata ad una riunione successiva, concordata con i presenti.

Ogni argomento, presentato nella voce "Varie" potrà essere discusso qualora siano favorevoli i due terzi dei consiglieri oppure può essere inserito fra gli argomenti all'ordine del giorno di una successiva riunione. Nel caso in cui vengono formulate proposte soggette a delibera, quest'ultima verrà inserita al 2" punto all'ordine del giorno della riunione successiva, salvo i casi di motivata urgenza.

- VALIDITA' DELLE DELIBERAZIONI

Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

La votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone.

- VERBALIZZAZIONE

Di ogni seduta dell'organo collegiale viene redatto un verbale contenente il luogo, la data, l'ora di inizio e la durata della riunione, l'ordine del giorno, il nominativo dei Presidente e d61 Segretario, i nominativi dei presenti e degli assenti, il resoconto riassuntivo della riunione, i testuali interventi dei componenti che ne facciano richiesta e l'esito delle votazioni.

I verbali sono letti e approvati in apertura della riunione successiva.

l verbali, firmati dal Presidente e dal Segretario, sono redatti su appositi registri a pagine numerate o su fogli timbrati che vengono riuniti e conservati a cura della Segreteria della scuola in appositi contenitori.

- PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA'

Ogni organo collegiale programma le attività in rapporto alle proprie competenze e opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele ma con rilevanza diversa.

In base alle esigenze e per una buona funzionalità dell'Istituto, all'interno degli organi collegiali possono essere individuate commissioni consultive, di studio, di lavoro (nominate secondo la normativa vigente) stabilendo i criteri entro i quali le commissioni devono operare.
 

b) CONSIGLI DI CLASSE

I Consigli di Classe sono composti da tutti i docenti della classe e da un massimo di quattro rappresentanti, eletti dai genitori annualmente con procedura semplificata entro il 31 ottobre, come previsto dalle disposizioni ministeriali.

Per la funzionalità del Consiglio di Classe è importante che i genitori eletti ricerchino forme di contatto con gli altri per rendere concreta la rappresentanza.

I consigli di classe sono presieduti dal Preside oppure da un docente, membro del Consiglio, da lui delegato e si riuniscono, di norma, una volta al mese con la presenza, in determinate occasioni, dei genitori, sulla base di un calendario fissato ad inizio anno scolastico.

Le competenze dei Consigli di Classe sono stabilite dall'art.3 del DPR 31/5/1974, n.416.
 

c) COLLEGIO DEI DOCENTI

Il Collegio Docenti è composto dal personale docente a tempo indeterminato e determinato in servizio nell'Istituto ed è presieduto dal Preside.

Si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il Preside ne rawisi la necessità, di norma, almeno una volta ogni trimestre oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.

Le competenze del Collegio Docenti sono stabilite dall'art. 4 del DPR 31/5/1974 n.416.
 

d) CONSIGLIO DI ISTITUTO

- COMPOSIZIONE

Il Consiglio di Istituto è composto da rappresentati del personale docente, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario e da rappresentanti dei genitori, eletti con cadenza triennale.

Il numero dei componenti varia secondo la popolazione scolastica.

- ELEZIONE DEL PRESIDENTE

Nella prima seduta il Consiglio elegge tra i rappresentanti genitori membri del Consiglio stesso il proprio Presidente.

L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio di Istituto. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti. A parità di voti è eletto il più anziano di età.

-CONVOCAZIONE

La prima convocazione, immediatamente successiva alle elezioni dei rappresentanti, è disposta dal Preside. Le successive vengono disposte dal Presidente, ogni qualvolta ne ravvisi la necessità, per propria iniziativa oppure:

-su richiesta del Presidente Giunta Esecutiva

-su proposta delta Giunta esecutiva

-su richiesta di almeno un terzo dei componenti il Consiglio

- GIUNTA ESECUTIVA

Il Consiglio elegge la Giunta Esecutiva composta da un docente, da un non docente e da due genitori; fanno parte di diritto il Preside, che la presiede e ha la rappresentanza dell'Istituto, e il Responsabile Amministrativo che svolge anche le funzioni di Segretario.

La Giunta esecutiva prepara l'ordine del giorno per i lavori del Consiglio di istituto sulla base delle proposte formulate dal Presidente o dei singoli consiglieri. Di norma viene convocata almeno 5 giorni prima del Consiglio di Istituto; in casi eccezionali e per motivi urgenti può essere convocata immediatamente prima della seduta del Consiglio.

- COMPETENZE

Le competenze del Consiglio di Istituto sono stabilite dall'art. 6 del DPR 31/5/1974 n.416 e, per quanto riguarda le attribuzioni amministrativo-contabili, dal D.I. 28/5/1975.

- PU88LICITA' DEGLI ATTI

Gli atti istruttori relativi ai punti all'ordine del giorno, sono a disposizione dei consiglieri, presso il Responsabile Amministrativo, dal giorno precedente la seduta.

Copia del verbale del Consiglio di Istituto viene esposta all'albo dell'Istituto e della sezione staccata. Non sono soggette a pubblicazione all'albo le deliberazioni concernenti singole persone.

I verbali e gli atti scritti preparatori sono depositati presso l'ufficio di segreteria dell'istituto e sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta, sempre nel rispetto delle disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi di cui alla Legge 71811990 n.241.

- RELAZIONE ANNUALE

La relazione annuale del Consiglio di Istituto sull'attività svolta, da inviarsi al Provveditorato agli Studi e al Consiglio Scolastico Provinciale, è predisposta dalla Giunta Esecutiva ed è oggetto di discussione e approvazione d parte del Consiglio di Istituto, in apposita riunione da convocarsi all'inizio di ogni anno scolastico.

In occasione del rinnovo del Consiglio di istituto, la relazione viene discussa e approvata prima dell'insediamento del nuovo organo.
 

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ART.2

ASSEMBLEE DEI GENITORI

 

All'inizio di ogni anno scolastico è prevista un'assemblea tra i genitori di ogni classe e i docenti del Consiglio di Classe presieduta dal Preside o dal Coordinatore.

I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe, dietro presentazione di richiesta scritta al Preside, possono  convocare assemblee di classe all'interno della scuola. Nella richiesta dovrà essere indicata la data, l'ora e l'argomento.

Ogni genitore dovrà essere avvisato mediante comunicazione scritta, tramite gli alunni: anche telefonicamente in caso di urgenza.  Alle assemblee possono partecipare, qualora invitati, il Preside e i docenti della classe.

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ART. 3

UTILIZZO AULE, LOCALI E SUSSIDI SCOLASTICI

 

All'interno dell'edificio scolastico è sempre vietato fumare ai sensi della Legge 11/11/1975 n.584.

E' vietata inoltre l'assunzione di bevande alcoliche.

 

a) RISORSE ED ACCESSO ALLE STRUTTURE DURANTE L'ATTIVITA' SCOLASTICA

 

Durante l'attività scolastica è possibile accedere alle seguenti strutture secondo le modalità sottoindicate:

 

BIBLIOTECA INSEGNANTI

insegnanti e genitori: prestiti con richieste al referente.

Alunni: a gruppi, accompagnati dagli insegnanti per consultazione o attività didattica di ricerca con orari e modalità concordati preventivamente col referente

BIBLIOTECA ALUNNI

alunni: accompagnati dagli insegnanti, a gruppi potranno utilizzare la biblioteca per consultazione e attività didattiche varie preventivamente concordate con il referente per razionalizzare orari e modalità d'uso.

Il materiale in dotazione nella biblioteca viene utilizzato per allestire le biblioteche di classe e per consultazione.

Su richiesta degli insegnanti vengono consegnati i libri per allestire le biblioteche di classe e i libri di narrativa offerti in comodato dalla scuola per evitarne l'acquisto da parte delle famiglie.

L'insegnante accompagnatore o l'insegnante cui vengono consegnati libri in comodato, libri di narrativa e dizionari risponderà personalmente del buon uso degli stessi.

CUCINA

alunni: a piccoli gruppi con insegnante responsabile della sicurezza e del controllo dei prodotti alimentari.

La cucina va lasciata pulita per quanto attiene alle attrezzature utilizzate durante le esercitazioni

LABORATORIO DI TECNICA

alunni: per classe o a gruppi con insegnante responsabile.

Agli alunni è vietato l'utilizzo delle macchine a motore elettrico. All'uscita del laboratorio devono essere disattivati tutti i collegamenti elettrici con le macchine.

Le attrezzature presenti negli armadi devono essere lasciate in ordine; il materiale di consumo va puntualmente reintegrato

LABORATORIO DI CERAMICA

alunni: a gruppi con insegnante responsabile

Le attrezzature presenti nel laboratorio devono essere lasciate in ordine; il materiale di consumo va puntualmente reintegrato.

Durante il laboratorio di ceramica e vetro le lavorazioni a caldo dovranno essere effettuate secondo le istruzioni e sotto il controllo dell'insegnante.

Gli oggetti in fase di lavorazione non devono essere toccati.

LABORATORIO DI SCIENZE

alunni: per classe o a gruppi con insegnante responsabile.

Utilizzo come spazio di lavoro per attività didattiche varie dando ovviamente precedenza nelle ore curricolari agli insegnanti di Scienze.

L'utilizzo del materiale contenuto negli armadi deve avvenire con la presenza dell'insegnante.

Il materiale, dopo l'uso, deve essere rimesso, possibilmente pulito, nello stesso posto.

AULETTA CHIMICA ATTIGUA AL LABORATORIO DI SCIENZE

E' vietato l'ingresso ai singoli alunni. L'aula viene aperta su richiesta solo al dell'insegnante di scienze, considerate le diverse sostanze velenose presenti nella stessa.

Per un buon funzionamento e utilizzo del materiale scientifico, è bene che gli insegnanti non di scienze prendano accordi con il referente del reparto.

LABORATORIO FOTOGRAFICO

alunni: con insegnante esperto nella fase di apprendimento e piccoli gruppi di 516, anche non accompagnati, nelle fasi operative previste dall'insegnante.

Si ritiene utile poter disporre di un'aula sullo stesso piano per la conduzione delle attività previste per il resto della classe.

Le attrezzature della "parte umida" devono essere lavate con molta cura al termine di ogni sessione di lavoro e la carta fotografica, opportunamente confezionata, deve essere riposta in un cassetto.

LABORATORI DI INFORMATICA

alunni: con insegnante esperto e in piccoli gruppi, anche soli, nelle fasi operative previste.

I ragazzi sono tenuti a svolgere esclusivamente le attività proposte dall'insegnante evitando l'uso dei computer per giochi o esibizioni personali. Gli strumenti devono essere sempre utilizzati in modo consapevole e non improvvisato per evitare il danneggiamento dei programmi e dei computer stessi. Ogni insegnante che utilizza l'aula deve gestire in modo ordinato il proprio materiale (dischetti, ecc.) e memorizzare i propri files in directory (cartelle) facilmente riconoscibili.

AULA AUDIOVISIVI

SEMINTERRATO

alunni: per classe o a gruppi con insegnante

L'aula viene aperta solo su prenotazione che avviene mediante annotazione su apposito registro.

Le videocassette numerate, ordinate e catalogate su apposito registro vengono conservate in un armadio chiuso a chiave.

Per un proficuo utilizzo da parte di tutti, il docente che ha utilizzato la videocassetta è invitato a provvedere al riavvolgimento o a dare tale incarico al collaboratore scolastico.

Una volta riavvolta la videocassetta va risistemate nell'armadio.

AULA AUDIOVISIVI
1° PlANO

alunni: per classe o a gruppi con insegnante

L'aula viene aperta solo su prenotazione che avviene mediante annotazione su apposito registro.

L'aula viene utilizzata per visione di videocassette, diapositive e ascolto di registrazioni su disco e cassetta

AULA MIXER

alunni: a piccoli gruppi con insegnante responsabile

L'aula viene aperta solo su richiesta dell'insegnante. L'attrezzatura (videocamera e mixer) può essere usata anche dagli alunni sotto la responsabilità dell'insegnante presente.

Il materiale prodotto (videocassette – filmati - documentari) viene inventariato e conservato nell'armadio.

Si raccomanda una particolare cura nel maneggiare la videocamera e nel ricaricare le batterie.

AULA MUSICA

alunni: a classe o a gruppi con insegnante

L'utilizzo dell'aula viene prenotato mediante annotazione su calendario, almeno una settimana prima.

L'aula viene utilizzata, nell'arco della settimana, anche per attività di laboratorio.

Le attrezzature presenti vengono utilizzate dagli alunni solo per quel che riguarda la didattica degli strumenti.

La dotazione di dischi, compact, cassette e testi musicali viene conservata in armadi; dopo l'uso il materiale deve essere riposto in ordine.

PALESTRA

Alunni: a classi o a gruppi con insegnante responsabile del materiale prelevato

dal magazzino attrezzi.

L'accesso è consentito solo con scarpe da ginnastica o suole di gomma

Negli spogliatoi non vanno lasciati materiale, indumenti o effetti personali. poiché

la palestra viene utilizzata anche da società e gruppi sportivi nelle ore immediatamente successive l'orario scolastico la scuola non è re8ponsabile del materiale eventualmente mancante.

AUDITORIUM

alunni: a classi o gruppi con insegnante responsabile

Utilizzo come attività didattica, di laboratorio, conferenze (anche con la presenza di personale esterno alla scuola)

La responsabilità sull'utilizzo delle attrezzature (elettriche e non) è a carico del personale docente presente.  

CORTILE

E' attrezzato per attività sportive e viene utilizzato anche per manifestazione ricreative e come luogo di ritrovo così come previsto dal piano di evacuazione in caso di calamità.

 

Qualsiasi tipo di guasto, danno o cattivo funzionamento va segnalato il più presto possibile in Segreteria.

Il trasporto delle attrezzature e degli apparecchi che possono essere momentaneamente asportati dall'aula speciale va effettuato esclusivamente dall'insegnante o dal collaboratore scolastico, ma non dagli alunni.

L'apertura e la chiusura delle aule speciali è affidata ai collaboratori scolastici indicati all'inizio di ogni anno scolastico dall'Ufficio di Segreteria e che seguiranno le indicazioni fornite oltre che dall'ufficio stesso anche dal referente dei

laboratori che può essere indicato, a inizio anno, dal Preside.

 

b) ACCESSO ALLE STRUTTURE DURANTE L'ORARIO EXTRASCOLASTICO

 

Per ampliare e potenziare le occasioni di aggregazione e socializzazione offerte ai giovani, è permesso l'uso di spazi scolastici durante l'orario extrascolastico per attività di gruppo e ricreative anche in collaborazione con Enti o gruppi esterni alle seguenti condizioni:

  • ei giorni di Martedì e Venerdì per tutta la durata dell'anno scolastico e tutti gli altri giorni in cui è prevista l'apertura pomeridiana della scuola per lo svolgimento di altre attività (attività integrative, riunioni varie, ecc.)

  • non più di un gruppo con un massimo ai 10 alunni alla presenza continua di un adulto

  • segnalazione, con congruo anticipo, alla segreteria dei nominativi degli alunni e dell'adulto responsabile

  • presenza di un collaboratore scolastico (non nella classe)

Per fondate ragioni o motivi di necessità il Preside può sospendere le attività.

L'utilizzo della palestra in orari non scolastici viene regolamentato e autorizzato dal Comune. L'accesso al magazzino

degli attrezzi di proprietà della scuola può essere consentito soltanto su autorizzazione del Consiglio di istituto.

 

c) ACCESSO ALLE STRUTTURE DURANTE IL PERIODO DI SOSPENSIONE DELL'ATTIVITA' SCOLASTICA

 

La scuola mette a disposizione aule e locali nell'intento di favorire le iniziative culturali, sociali, ricreative e sportive, anche in collaborazione con enti locali, associazioni di genitori, associazioni culturali e di volontariato.

Le suddette iniziative sono subordinate:

  • alla presenza del personale collaboratore scolastico (che comunque non è autorizzato ad effettuare ore oltre il normale orario d'obbligo di servizio);

  • all'approvazione da parte degli organi collegiali e dell'ente proprietario (Amministrazione Comunale)

  • alla mancanza di oneri a carico dell'Istituzione scolastica.

  • E' opportuno che le richieste di utilizzo pervengano con un congruo anticipo, al fine di poter programmare al meglio le risorse disponibili.

Va sempre indicato un responsabile che è tenuto a comunicare:

  •  il periodo di utilizzo dei locali scolastici e le modalità d'uso

  •  i vincoli nell'uso dei locali e delle attrezzature da destinare esclusivamente alle finalità dell'iniziativa

  • le misure da adottare in ordine alla vigilanza, alla sicurezza, alla pulizia dei locali, alla salvaguardia dei beni patrimoniali e strumentali

Il Capo di Istituto può, in caso di mancato rispetto delle regole o in caso d'urgenza, sospendere le suddette iniziative,

salva tempestiva ratifica del Consiglio di Istituto.

 

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ART.4

ATTIVITA' PARA-INTER-EXTRASCOLASTICHE,
ATTIVITA' DI ORIENTAMENTO E RECUPERO

 

Dall' inizio dell' anno scolastico vengono programmate, sulla base delle disponibilità dei docenti, attività extra-scolastiche al fine di consentire una distribuzione funzionale nel tempo e una scelta ponderata da parte degli alunni.

Le attività possono essere svolte anche in collaborazione con Enti o Associazioni sportive.

Tali attività verranno realizzate solo se vi partecipa un minimo di 10 alunni; nel caso di esubero di richieste rispetto alla disponibilità dei docenti, verranno fissate delle priorità di volta in volta opportunamente valutate.

E' prevista una quota a carico degli alunni, fissata annualmente dal Consiglio di istituto, proporzionata al numero delle ore di durata del corso, per la copertura parziale delle spese per l'acquisto di materiale o, nel caso non si provveda con il fondo di istituto, per le spese di docenza.

Non è richiesta alcuna quota a carico degli alunni nel caso di effettuazione di attività di recupero. la cui frequenza è sollecitata dall'insegnante della materia.

 

Ogni anno sono previste attività particolari di orientamento per le classi terze che possono prevedere:

  • distribuzione di libretti di orientamento forniti annualmente dal GITE di Sondrio e divulgazione di materiale informativo

  • proveniente anche da Scuole fuori Provincia:

  • visite a scuole superiori ad indirizzo specifico sia nell'ambito della Provincia che fuori Provincia;

  • incontri fra insegnanti e alunni della Scuola Media e delle Scuole Superiori;

  • incontri con rappresentanti del mondo del lavoro a scuola oppure direttamente sui luoghi di lavoro

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ART.5

VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE -
USCITE CONNESSE AD ATTIVITA' SPORTIVE - SCAMBI DI CLASSE

 

a) VISITE GUIDATE

 

Si effettuano presso località di interesse storico-artistico, presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, parchi naturali, ecc.

La durata dei viaggi è fissata, di norma, in un giorno per le classi prime e seconde e fino a tre giorni per le classi terze.

Le visite guidate presuppongono un'adeguata programmazione didattica e culturale predisposta fin dall'inizio dell'anno scolastico dai Consigli di Classe sentito anche il parere dei genitori.

I viaggi vengono autorizzati dal Consiglio di Istituto. Il Dirigente Scolastico è delegato ad autorizzare i viaggi all'interno del territorio provinciale a decorrere dall'a.s. 2002-2003 in deroga all'art. 8.

Nessun viaggio può essere effettuato ove non sia assicurata la partecipazione pressoché totale degli alunni di ogni classe.

I docenti sono tenuti a segnalare al Preside i casi particolari di alunni che non intendano partecipare alle visite e a individuarne i motivi al fine di mettere in condizione la scuola di poter permettere alla totalità degli alunni la partecipazione ai viaggi programmati. Alle attività che comportano l'uscita dalla scuola durante l'orario scolastico deve

partecipare l'intera classe.

In caso di partecipazione di un alunno handicappato è indispensabile la presenza dell'insegnante di sostegno.

Di norma, l'onere delle spese è posto a carico degli alunni; può essere prevista la partecipazione finanziaria dell'Istituto, in concorso con i contributi degli alunni, nel caso di viaggi a scopo esclusivamente didattico o quando si ritiene che l'onere a carico delle famiglie sia elevato.

E' consentito l'uso di tutti i mezzi pubblici; è escluso l'uso di auto private.

E' prevista l'autorizzazione scritta dei genitori per ogni uscita o viaggio con utilizzo di mezzi pubblici o per uscite a piedi fuori paese oltre la durata del tempo scuola.

Per le uscite a piedi, durante l'orario scolastico, non è richiesta l'autorizzazione scritta dei genitori; i genitori vengono comunque informati tramite avviso scritto sul diario.

Sono consentiti viaggi durante tutto l'arco dell'anno scolastico, considerato che certe località possono essere visitate solo in determinati periodi.

In caso di mancata partecipazione, per la restituzione della quota già versata, si valuterà di volta in volta.

 

b) USCITE CONNESSE AD ATTIVITA' SPORTIVE

 

Tali uscite sono finalizzate a garantire agli allievi esperienze differenziate di vita ed attività sportive, vi possono partecipare sia in qualità di protagonisti che di spettatori.

Le spese per la partecipazione degli allievi impegnati nelle attività sportive è a carico della scuola.

 

c) SCAMBI DI CLASSE

Nell'ottica di favorire il processo di unificazione e integrazione culturale, sono consentiti scambi di classe o iniziative di gemellaggio tra scuole di Regioni e Stati diversi per situazione economiche, culturali, geografiche e ambientali.

Condizione indispensabile è la disponibilità delle famiglie allo scambio.

 

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ART.6

ALUNNI E RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

 

a) VIGILANZA

AI suono del campanello gli alunni si recano nelle rispettive aule dove sono ad attenderli gli insegnanti della prima ora.

La sorveglianza nei corridoi e all'ingresso sulle scale è effettuata dai collaboratori scolastici.

L'intervallo, oltre ad essere un necessario momento di pausa, ha una valenza educativa e pertanto, il Consiglio di Classe, può adottare opportune iniziative per un corretto svolgimento, utilizzando anche spazi esterni della scuola.

La classe non può essere comunque abbandonata, su di essa deve vigilare l'insegnante della 3a ora.

I collaboratori scolastici devono essere sempre presenti al piano assegnato, sorvegliare attentamente nei corridoi e, in particolare, l'uso corretto dei servizi che, di norma, deve avvenire durante l'intervallo. l servizi devono comunque rimanere sempre accessibili, evitando uscite indiscriminate dalle aule durante le lezioni e in particolare nelle ore successive.

La vigilanza ai cambi d'ora e durante le uscite dei ragazzi nelle ore di lezioni è garantita dal personale collaboratore scolastico presente al piano.

All'uscita, al suono del campanello, l'insegnante assiste gli alunni e li accompagna fino all'atrio di ingresso Per motivi di sicurezza non è consentita la presenza di estranei nelle aule e nei corridoi, ad eccezione del personale autorizzato.
 

b) ASSENZE - RITARDI- USCITE ANTICIPATE -GIUSTIFICAZIONI

 

L'alunno che sia rimasto assente da Scuola per un periodo superiore a 5 giorni, è tenuto, al suo rientro, a presentare il certificato medico, se si tratta di assenza dovuta a malattia. Nel computo dei giorni di assenza non devono essere presi in considerazione gli eventuali giorni di vacanza ricadenti all'inizio o al termine del periodo stesso.

Nei casi di assenza lunga, non dovuta a malattia, è opportuno che la famiglia informi in anticipo gli insegnanti.

La scuola si riserva il diritto di avvisare la famiglia in caso di assenze dubbie.

In ogni caso, al rientro dopo un'assenza di qualsiasi durata, gli alunni devono presentare la giustificazione scritta firmata da uno dei genitori.

In caso di ritardo è necessaria la giustificazione scritta o la presenza del genitore; in caso contrario gli alunni sono ammessi in classe su decisione del Preside.

Qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni è necessaria la richiesta scritta o la presenza del genitore: per motivi di salute, il Preside informa tempestivamente i genitori affinché provvedano a ritirare di persona l'alunno.

I nessun caso è consentito agli alunni abbandonare la scuola senza autorizzazione.

Il libretto personale, consegnato ad ogni alunno ad inizio anno scolastico, è lo strumento ufficiale per le giustificazioni e per ogni comunicazione scritta con le famiglie. Il libretto, firmato da entrambi i genitori, viene vistato dal Preside.

 

c) SOSPENSIONE DELLE LEZIONI

 

In tutti i casi di sospensione delle lezioni, non rientranti nel calendario scolastico già comunicato agli alunni ad inizio anno, la Scuola avverte le famiglie con avviso scritto che va restituito, firmato dai genitori

 

d) INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA

 

Sono previsti, durante l'anno scolastico, incontri tra docenti e genitori e, in particolare, in occasione dell'illustrazione della scheda di valutazione, al termine di ogni quadrimestre.

In orari stabiliti dai docenti sono possibili inoltre, a richiesta dei genitori, colloqui individuali; il docente, se ritiene opportuno, può convocare a scuola i famigliari.

 

e) DISTRIBUZIONE MATERIALE DIVULGATiVO

 

La distribuzione di volantini e l'affissione all'albo della scuola di locandine e manifesti è consentita qualora riguardi iniziative culturali, ricreative e sportive che intessano direttamente insegnanti, scolari e famiglie, previa autorizzazione

del Preside.

 

f) INIZIATIVE VARIE PROPOSTE DA ORGANISMI ESTERNI

 

Le iniziative provenienti da organismi esterni (proiezioni film, rappresentazioni teatrali, concorsi a premi, distribuzione di questionari, ecc.) sono sottoposte alla valutazione dei competenti organi collegiali, che dovranno accertarsi sulla serietà e la competenza degli enti e delle associazioni che promuovono le iniziative, le quali devono essere correlate all'età e al grado di maturazione culturale degli alunni, costituire valido supporto all'azione educativa e didattica e ricevere, ove necessario, spontanea, volontaria, libera e, se del caso, anonima adesione dei destinatari.

Sono vietate quelle iniziative che presentino anche indirettamente aspetti promozionali e commerciali. "

 

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ART.7

FORMAZIONE DELLE CLASSI

 

Annualmente si procede alla formazione delle classi, rispettando il più possibile le scelte dei genitori, tenuto conto del numero delle iscrizioni e dei dati relativi all'organico e sulla base dei seguenti criteri:

  • formare classi equivalenti ed eterogenee per sesso, provenienza scolastica, capacità e grado di preparazione;

  • distribuire fra le classi gli alunni con particolari problemi comportamentali e relazionali;

  • evitare la concentrazione in una sola classe di alunni provenienti da paesi/frazioni ,se numerosi e, se pochi, assicurasi che possano ritrovare almeno un compagno:

  • permettere ai genitori di alunni ripetenti lo spostamenti ad altro corso, qualora lo richiedessero e nel rispetto dei criteri già indicati.
     

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ART.8

MODIFICHE AL REGOLAMENTO

 

Gli articoli di cui al presente regolamento possono essere modificati a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio di istituto, sentiti gli altri organi collegiali.

Le modifiche entreranno in vigore a decorrere dall'anno scolastico successivo.

D.P.R. 31 maggio 1974, n.417

ART.3 CONSIGLIO DI CLASSE

 

Si riuniscono in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni, col compito di formulare al Collegio dei Docenti proposto in ordine all'azione educative e didattica, e ad iniziative di sperimentazione, e con quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.

Le competenze relative alla  realizzazione del coordinamento  didattico e dei rapporti interdisciplinari spettano al Consiglio di classe con la sola presenza dei docenti.

Nella scuola secondaria ed artistica, le competenze relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al consiglio di classe con la sola presenza dei docenti.

Le funzioni di segretario del Consiglio sono attribuite dal Preside a uno dei docenti membro del Consiglio stesso.

ART.4 COLLEGIO DOCENTI

 

a) Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'Istituto. In particolare cura la programmazione dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i  programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante;

b) formula proposte al Preside per la formazione e la composizione delle classi e per la formulazione dell'orario delle lezioni per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto;

c) valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica;

d) provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio di Istituto, alla scelta dei sussidi didattici;

e) adotta o promuove nell'ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione in conformità dell'art.4 numero 1, della legge 30/1/1973, n.477 e del conseguente decreto del Presidente della Repubblica 31/5/1974 n.419, relativo alla sperimentazione e ricerca educativa, aggiornamento culturale e professionale ed istituzione dei relativi istituti;

f)  promuove iniziative di aggiornamento dei docenti di Istituto;

g) elegge, in numero di 1 fino alle scuole fino a 200 alunni, di 2 nelle scuole fino a 500 alunni, di 3 nelle scuole fino a 900 alunni e di 4 nelle scuole con più di 900 alunni, i docenti incaricati di collaborare col preside; uno degli eletti sostituisce il preside in caso di assenza o impedimento;

h) elegge i suoi rappresentanti nel consiglio di istituto;

i)  elegge, nel suo seno, i docenti che fanno parte del Comitato per la valutazione del servizio del personale insegnante;

j)  esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico - socio - psico - pedagogico e di orientamento.

Nell'adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei Docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli di Classe.


ART.6 CONSIGLIO DI ISTITUTO

 

Il Consiglio di Istituto delibera il bilancio preventivo e il Conto Consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell'Istituto.

Il Consiglio di Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe, ha potere deliberante su proposta della Giunta, per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola nei limiti delle disponibilità di bilancio nelle seguenti materie:

a)  Adozione del regolamento interno  dell'Istituto che dovrà, fra l'altro, stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l'uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima;

b) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie; acquisto di    consumo  correnti per le esercitazioni;

c) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;

d) criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività  parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;

e) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni ed esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;

f)  partecipazione dell'Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo; forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall'Istituto.

Il Consiglio di Istituto indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni  ambientali e al coordinamento organizzativo dei Consigli di Classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo dell'Istituto.

La Giunta Esecutiva predispone il Bilancio Preventivo e il Conto Consuntivo; prepara i lavori del Consiglio di Istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere.
 

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