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- ASSEMBLEE DEI GENITORI
-
UTILIZZO AULE,
LOCALI E SUSSIDI SCOLASTICI
-
ATTIVITA'
PARA-INTER-EXTRASCOLASTICHE, ATTIVITA' DI ORIENTAMENTO E RECUPERO
-
VISITE GUIDATE E
VIAGGI DI ISTRUZIONE -
- USCITE CONNESSE
AD ATTIVITA' SPORTIVE - SCAMBI DI CLASSE
-
ALUNNI E RAPPORTI
SCUOLA-FAMIGLIA
-
FORMAZIONE DELLE CLASSI
-
MODIFICHE AL REGOLAMENTO
-
D.P.R. 31 maggio 1974, n.417
|
|
Riferimenti normativi:
- D.L.
297/1994 (testo unico delle disposizioni legislative in materia
d'istruzione)
- Decreto
della Presidenza del Consiglio dei Ministri 07/06/1995 (Carta dei
Servizi scolastici)
-
Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro del personale della scuola
4/8/1995
-
Direttiva Ministeriale n. 133 del 3/4/1996 e successivo regolamento
trasmesso con c.m. n. 654 del 17/10/1996
|
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ART.
1
ORGANI
COLLEGIALI
a) DISPOSIZIONI
GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI A LIVELLO DI
ISTITUTO
- CONVOCAZIONE
La
convocazione degli organi collegiali deve essere disposta dal
Presidente con un congruo preavviso -non inferiore ai 5 giorni
-rispetto alla data delle riunioni e, nei casi di comprovata urgenza,
almeno 24 ore prima del giorno fissato con preavviso anche a mezzo
telefono.
La
convocazione deve sempre essere effettuata con avviso scritto o
mediante affissione all'albo di apposito avviso.
L'affissione all'albo è adempimento sufficiente per la regolare
convocazione dell'organo collegiale.
Nell'avviso di convocazione dell'organo collegiale devono essere
indicati gli argomenti da trattare nella seduta.
Le sedute,
di norma, non devono superare le tre ore.
- COMPOSIZIONE
Ogni
organo collegiale prevede il Presidente, il Segretario e, nel
Consiglio di Istituto, la Giunta Esecutiva. Il Presidente rappresenta
l'organo collegiale, lo convoca, ne dirige i lavori, concede e toglie
la parola, proclama il risultato delle votazioni. Ha facoltà di
sospendere e sciogliere la riunione nei casi previsti dal presente
regolamento.
Può essere
nominato un vicepresidente che sostituisce a tutti gli effetti il
Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
Il
Segretario, nominato dal Presidente, ha il compito di redigere il
verbale della riunione che sottoscrive unitamente al Presidente.
-
VALIDITA' DELL'ADUNANZA
Per la
validità dell'adunanza del Consiglio di Istituto, della relativa
Giunta e del Collegio dei Docenti è richiesta la presenza della
maggioranza assoluta ( almeno la metà più uno) dei componenti in
carica; qualora, durante l'adunanza stessa, venga a mancare il numero
legale la riunione viene sospesa; essa è sciolta quando la sospensione
supera i trenta minuti.
-
ASSENZA - DECADENZA - SURROGA
Come
previsto dagli articoli 22 e 29 del OPR 31/5/1974, no416 i membri
eletti e quelli designati che non intervengono senza giustificati
motivi a tre sedute consecutive dell'organo di cui fanno parte oppure
perdono i requisiti di eleggibilità, decadono dalla carica e vengono
surrogati.
Si
procederà alla nomina di coloro che, in possesso di detti requisiti,
risultino i primi fra i non eletti delle rispettive liste.
In caso di
esaurimento delle liste si procede ad elezioni suppletive.
- DISCUSSIONE PUNTI
ALL'ORDINE DEL GIORNO
Il
Presidente, prima di passare alla discussione dei punti all'ordine del
giorno, mette in votazione l'approvazione del verbale della seduta
precedente.
Qualora
non vengano esauriti i punti all'ordine del giorno, la trattazione
viene rimandata ad una riunione successiva, concordata con i presenti.
Ogni
argomento, presentato nella voce "Varie" potrà essere discusso qualora
siano favorevoli i due terzi dei consiglieri oppure può essere
inserito fra gli argomenti all'ordine del giorno di una successiva
riunione. Nel caso in cui vengono formulate proposte soggette a
delibera, quest'ultima verrà inserita al 2" punto all'ordine del
giorno della riunione successiva, salvo i casi di motivata urgenza.
-
VALIDITA' DELLE DELIBERAZIONI
Le
deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti
validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano
diversamente. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
La
votazione è segreta solo quando si faccia questione di persone.
- VERBALIZZAZIONE
Di ogni
seduta dell'organo collegiale viene redatto un verbale contenente il
luogo, la data, l'ora di inizio e la durata della riunione, l'ordine
del giorno, il nominativo dei Presidente e d61 Segretario, i
nominativi dei presenti e degli assenti, il resoconto riassuntivo
della riunione, i testuali interventi dei componenti che ne facciano
richiesta e l'esito delle votazioni.
I verbali
sono letti e approvati in apertura della riunione successiva.
l verbali,
firmati dal Presidente e dal Segretario, sono redatti su appositi
registri a pagine numerate o su fogli timbrati che vengono riuniti e
conservati a cura della Segreteria della scuola in appositi
contenitori.
- PROGRAMMAZIONE DELLE
ATTIVITA'
Ogni
organo collegiale programma le attività in rapporto alle proprie
competenze e opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali
che esercitano competenze parallele ma con rilevanza diversa.
In base
alle esigenze e per una buona funzionalità dell'Istituto, all'interno
degli organi collegiali possono essere individuate commissioni
consultive, di studio, di lavoro (nominate secondo la normativa
vigente) stabilendo i criteri entro i quali le commissioni devono
operare.
b) CONSIGLI DI CLASSE
I Consigli
di Classe sono composti da tutti i docenti della classe e da un
massimo di quattro rappresentanti, eletti dai genitori annualmente con
procedura semplificata entro il 31 ottobre, come previsto dalle
disposizioni ministeriali.
Per la
funzionalità del Consiglio di Classe è importante che i genitori
eletti ricerchino forme di contatto con gli altri per rendere concreta
la rappresentanza.
I consigli
di classe sono presieduti dal Preside oppure da un docente, membro del
Consiglio, da lui delegato e si riuniscono, di norma, una volta al
mese con la presenza, in determinate occasioni, dei genitori, sulla
base di un calendario fissato ad inizio anno scolastico.
Le
competenze dei Consigli di Classe sono stabilite dall'art.3 del DPR
31/5/1974, n.416.
c)
COLLEGIO DEI DOCENTI
Il
Collegio Docenti è composto dal personale docente a tempo
indeterminato e determinato in servizio nell'Istituto ed è presieduto
dal Preside.
Si insedia
all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il
Preside ne rawisi la necessità, di norma, almeno una volta ogni
trimestre oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia
richiesta.
Le
competenze del Collegio Docenti sono stabilite dall'art. 4 del DPR
31/5/1974 n.416.
d)
CONSIGLIO DI ISTITUTO
- COMPOSIZIONE
Il
Consiglio di Istituto è composto da rappresentati del personale
docente, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario e da
rappresentanti dei genitori, eletti con cadenza triennale.
Il numero
dei componenti varia secondo la popolazione scolastica.
- ELEZIONE DEL PRESIDENTE
Nella
prima seduta il Consiglio elegge tra i rappresentanti genitori membri
del Consiglio stesso il proprio Presidente.
L'elezione
ha luogo a scrutinio segreto. E' considerato eletto il genitore che
abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio di
Istituto. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima
votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti.
A parità di voti è eletto il più anziano di età.
-CONVOCAZIONE
La prima
convocazione, immediatamente successiva alle elezioni dei
rappresentanti, è disposta dal Preside. Le successive vengono disposte
dal Presidente, ogni qualvolta ne ravvisi la necessità, per propria
iniziativa oppure:
-su
richiesta del Presidente Giunta Esecutiva
-su
proposta delta Giunta esecutiva
-su
richiesta di almeno un terzo dei componenti il Consiglio
- GIUNTA ESECUTIVA
Il
Consiglio elegge la Giunta Esecutiva composta da un docente, da un non
docente e da due genitori; fanno parte di diritto il Preside, che la
presiede e ha la rappresentanza dell'Istituto, e il Responsabile
Amministrativo che svolge anche le funzioni di Segretario.
La Giunta
esecutiva prepara l'ordine del giorno per i lavori del Consiglio di
istituto sulla base delle proposte formulate dal Presidente o dei
singoli consiglieri. Di norma viene convocata almeno 5 giorni prima
del Consiglio di Istituto; in casi eccezionali e per motivi urgenti
può essere convocata immediatamente prima della seduta del Consiglio.
- COMPETENZE
Le
competenze del Consiglio di Istituto sono stabilite dall'art. 6 del
DPR 31/5/1974 n.416 e, per quanto riguarda le attribuzioni
amministrativo-contabili, dal D.I. 28/5/1975.
- PU88LICITA' DEGLI ATTI
Gli atti
istruttori relativi ai punti all'ordine del giorno, sono a
disposizione dei consiglieri, presso il Responsabile Amministrativo,
dal giorno precedente la seduta.
Copia del
verbale del Consiglio di Istituto viene esposta all'albo dell'Istituto
e della sezione staccata. Non sono soggette a pubblicazione all'albo
le deliberazioni concernenti singole persone.
I verbali
e gli atti scritti preparatori sono depositati presso l'ufficio di
segreteria dell'istituto e sono esibiti a chiunque ne faccia
richiesta, sempre nel rispetto delle disposizioni in materia di
accesso ai documenti amministrativi di cui alla Legge 71811990 n.241.
- RELAZIONE ANNUALE
La
relazione annuale del Consiglio di Istituto sull'attività svolta, da
inviarsi al Provveditorato agli Studi e al Consiglio Scolastico
Provinciale, è predisposta dalla Giunta Esecutiva ed è oggetto di
discussione e approvazione d parte del Consiglio di Istituto, in
apposita riunione da convocarsi all'inizio di ogni anno scolastico.
In
occasione del rinnovo del Consiglio di istituto, la relazione viene
discussa e approvata prima dell'insediamento del nuovo organo.
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ART.2
ASSEMBLEE DEI GENITORI
All'inizio
di ogni anno scolastico è prevista un'assemblea tra i genitori di ogni
classe e i docenti del Consiglio di Classe presieduta dal Preside o
dal Coordinatore.
I
rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe, dietro
presentazione di richiesta scritta al Preside, possono convocare
assemblee di classe all'interno della scuola. Nella richiesta dovrà
essere indicata la data, l'ora e l'argomento.
Ogni
genitore dovrà essere avvisato mediante comunicazione scritta, tramite
gli alunni: anche telefonicamente in caso di urgenza. Alle
assemblee possono partecipare, qualora invitati, il Preside e i
docenti della classe.
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ART. 3
UTILIZZO AULE,
LOCALI E SUSSIDI SCOLASTICI
All'interno dell'edificio scolastico è sempre vietato fumare ai sensi
della Legge 11/11/1975 n.584.
E' vietata
inoltre l'assunzione di bevande alcoliche.
a) RISORSE ED ACCESSO ALLE
STRUTTURE DURANTE L'ATTIVITA' SCOLASTICA
Durante
l'attività scolastica è possibile accedere alle seguenti strutture
secondo le modalità sottoindicate:
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BIBLIOTECA INSEGNANTI |
insegnanti e genitori: prestiti con richieste al referente.
Alunni: a gruppi, accompagnati dagli insegnanti per
consultazione o attività didattica di ricerca con orari e modalità
concordati preventivamente col referente |
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BIBLIOTECA ALUNNI |
alunni: accompagnati dagli insegnanti, a gruppi potranno
utilizzare la biblioteca per consultazione e attività didattiche
varie preventivamente concordate con il referente per
razionalizzare orari e modalità d'uso.
Il materiale in dotazione nella biblioteca viene utilizzato per
allestire le biblioteche di classe e per consultazione.
Su richiesta degli insegnanti vengono consegnati i libri per
allestire le biblioteche di classe e i libri di narrativa offerti
in comodato dalla scuola per evitarne l'acquisto da parte delle
famiglie.
L'insegnante accompagnatore o l'insegnante cui vengono
consegnati libri in comodato, libri di narrativa e dizionari
risponderà personalmente del buon uso degli stessi. |
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CUCINA |
alunni: a piccoli gruppi con insegnante responsabile della
sicurezza e del controllo dei prodotti alimentari.
La cucina va lasciata pulita per quanto attiene alle
attrezzature utilizzate durante le esercitazioni |
|
LABORATORIO DI TECNICA |
alunni: per classe o a gruppi con insegnante responsabile.
Agli alunni è vietato l'utilizzo delle macchine a motore
elettrico. All'uscita del laboratorio devono essere disattivati
tutti i collegamenti elettrici con le macchine.
Le attrezzature presenti negli armadi devono essere lasciate in
ordine; il materiale di consumo va puntualmente reintegrato |
|
LABORATORIO DI CERAMICA |
alunni: a gruppi con insegnante responsabile
Le attrezzature presenti nel laboratorio devono essere lasciate
in ordine; il materiale di consumo va puntualmente reintegrato.
Durante il laboratorio di ceramica e vetro le lavorazioni a
caldo dovranno essere effettuate secondo le istruzioni e sotto il
controllo dell'insegnante.
Gli oggetti in fase di lavorazione non devono essere toccati. |
|
LABORATORIO DI SCIENZE |
alunni: per classe o a gruppi con insegnante responsabile.
Utilizzo come spazio di lavoro per attività didattiche varie
dando ovviamente precedenza nelle ore curricolari agli insegnanti
di Scienze.
L'utilizzo del materiale contenuto negli armadi deve avvenire
con la presenza dell'insegnante.
Il materiale, dopo l'uso, deve essere rimesso, possibilmente
pulito, nello stesso posto. |
|
AULETTA CHIMICA ATTIGUA AL LABORATORIO DI SCIENZE |
E'
vietato l'ingresso ai singoli alunni. L'aula viene aperta su
richiesta solo al dell'insegnante di scienze, considerate le
diverse sostanze velenose presenti nella stessa.
Per un buon funzionamento e utilizzo del materiale scientifico,
è bene che gli insegnanti non di scienze prendano accordi con il
referente del reparto. |
|
LABORATORIO FOTOGRAFICO |
alunni: con insegnante esperto nella fase di apprendimento e
piccoli gruppi di 516, anche non accompagnati, nelle fasi
operative previste dall'insegnante.
Si ritiene utile poter disporre di un'aula sullo stesso piano
per la conduzione delle attività previste per il resto della
classe.
Le attrezzature della "parte umida" devono essere lavate con
molta cura al termine di ogni sessione di lavoro e la carta
fotografica, opportunamente confezionata, deve essere riposta in
un cassetto. |
|
LABORATORI DI INFORMATICA |
alunni: con insegnante esperto e in piccoli gruppi, anche soli,
nelle fasi operative previste.
I ragazzi sono tenuti a svolgere esclusivamente le attività
proposte dall'insegnante evitando l'uso dei computer per giochi o
esibizioni personali. Gli strumenti devono essere sempre
utilizzati in modo consapevole e non improvvisato per evitare il
danneggiamento dei programmi e dei computer stessi. Ogni
insegnante che utilizza l'aula deve gestire in modo ordinato il
proprio materiale (dischetti, ecc.) e memorizzare i propri files
in directory (cartelle) facilmente riconoscibili. |
|
AULA AUDIOVISIVI
SEMINTERRATO |
alunni: per classe o a gruppi con insegnante
L'aula viene aperta solo su prenotazione che avviene mediante
annotazione su apposito registro.
Le videocassette numerate, ordinate e catalogate su apposito
registro vengono conservate in un armadio chiuso a chiave.
Per un proficuo utilizzo da parte di tutti, il docente che ha
utilizzato la videocassetta è invitato a provvedere al
riavvolgimento o a dare tale incarico al collaboratore scolastico.
Una volta riavvolta la videocassetta va risistemate
nell'armadio. |
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AULA AUDIOVISIVI
1° PlANO |
alunni: per classe o a gruppi con insegnante
L'aula viene aperta solo su prenotazione che avviene mediante
annotazione su apposito registro.
L'aula viene utilizzata per visione di videocassette,
diapositive e ascolto di registrazioni su disco e cassetta |
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AULA MIXER |
alunni: a piccoli gruppi con insegnante responsabile
L'aula viene aperta solo su richiesta dell'insegnante.
L'attrezzatura (videocamera e mixer) può essere usata anche dagli
alunni sotto la responsabilità dell'insegnante presente.
Il materiale prodotto (videocassette – filmati - documentari)
viene inventariato e conservato nell'armadio.
Si raccomanda una particolare cura nel maneggiare la
videocamera e nel ricaricare le batterie. |
|
AULA MUSICA |
alunni: a classe o a gruppi con insegnante
L'utilizzo dell'aula viene prenotato mediante annotazione su
calendario, almeno una settimana prima.
L'aula viene utilizzata, nell'arco della settimana, anche per
attività di laboratorio.
Le attrezzature presenti vengono utilizzate dagli alunni solo
per quel che riguarda la didattica degli strumenti.
La dotazione di dischi, compact, cassette e testi musicali
viene conservata in armadi; dopo l'uso il materiale deve essere
riposto in ordine. |
|
PALESTRA |
Alunni: a classi o a gruppi con insegnante responsabile del
materiale prelevato
dal magazzino attrezzi.
L'accesso è consentito solo con scarpe da ginnastica o suole di
gomma
Negli spogliatoi non vanno lasciati materiale, indumenti o
effetti personali. poiché
la palestra viene utilizzata anche da società e gruppi sportivi
nelle ore immediatamente successive l'orario scolastico la scuola
non è re8ponsabile del materiale eventualmente mancante. |
|
AUDITORIUM |
alunni: a classi o gruppi con insegnante responsabile
Utilizzo come attività didattica, di laboratorio, conferenze
(anche con la presenza di personale esterno alla scuola)
La responsabilità sull'utilizzo delle attrezzature (elettriche
e non) è a carico del personale docente presente. |
|
CORTILE |
E'
attrezzato per attività sportive e viene utilizzato anche per
manifestazione ricreative e come luogo di ritrovo così come
previsto dal piano di evacuazione in caso di calamità. |
Qualsiasi
tipo di guasto, danno o cattivo funzionamento va segnalato il più
presto possibile in Segreteria.
Il
trasporto delle attrezzature e degli apparecchi che possono essere
momentaneamente asportati dall'aula speciale va effettuato
esclusivamente dall'insegnante o dal collaboratore scolastico, ma non
dagli alunni.
L'apertura
e la chiusura delle aule speciali è affidata ai collaboratori
scolastici indicati all'inizio di ogni anno scolastico dall'Ufficio di
Segreteria e che seguiranno le indicazioni fornite oltre che
dall'ufficio stesso anche dal referente dei
laboratori
che può essere indicato, a inizio anno, dal Preside.
b) ACCESSO ALLE STRUTTURE
DURANTE L'ORARIO EXTRASCOLASTICO
Per
ampliare e potenziare le occasioni di aggregazione e socializzazione
offerte ai giovani, è permesso l'uso di spazi scolastici durante
l'orario extrascolastico per attività di gruppo e ricreative anche in
collaborazione con Enti o gruppi esterni alle seguenti condizioni:
-
ei
giorni di Martedì e Venerdì per tutta la durata dell'anno scolastico
e tutti gli altri giorni in cui è prevista l'apertura pomeridiana
della scuola per lo svolgimento di altre attività (attività
integrative, riunioni varie, ecc.)
-
non più
di un gruppo con un massimo ai 10 alunni alla presenza continua di
un adulto
-
segnalazione, con congruo anticipo, alla segreteria dei nominativi
degli alunni e dell'adulto responsabile
-
presenza
di un collaboratore scolastico (non nella classe)
Per
fondate ragioni o motivi di necessità il Preside può sospendere le
attività.
L'utilizzo
della palestra in orari non scolastici viene regolamentato e
autorizzato dal Comune. L'accesso al magazzino
degli
attrezzi di proprietà della scuola può essere consentito soltanto su
autorizzazione del Consiglio di istituto.
c) ACCESSO ALLE STRUTTURE
DURANTE IL PERIODO DI SOSPENSIONE DELL'ATTIVITA' SCOLASTICA
La scuola
mette a disposizione aule e locali nell'intento di favorire le
iniziative culturali, sociali, ricreative e sportive, anche in
collaborazione con enti locali, associazioni di genitori, associazioni
culturali e di volontariato.
Le
suddette iniziative sono subordinate:
-
alla
presenza del personale collaboratore scolastico (che comunque non è
autorizzato ad effettuare ore oltre il normale orario d'obbligo di
servizio);
-
all'approvazione da parte degli organi collegiali e dell'ente
proprietario (Amministrazione Comunale)
-
alla
mancanza di oneri a carico dell'Istituzione scolastica.
-
E'
opportuno che le richieste di utilizzo pervengano con un congruo
anticipo, al fine di poter programmare al meglio le risorse
disponibili.
Va sempre
indicato un responsabile che è tenuto a comunicare:
-
il
periodo di utilizzo dei locali scolastici e le modalità d'uso
-
i
vincoli nell'uso dei locali e delle attrezzature da destinare
esclusivamente alle finalità dell'iniziativa
-
le
misure da adottare in ordine alla vigilanza, alla sicurezza, alla
pulizia dei locali, alla salvaguardia dei beni patrimoniali e
strumentali
Il Capo di
Istituto può, in caso di mancato rispetto delle regole o in caso
d'urgenza, sospendere le suddette iniziative,
salva
tempestiva ratifica del Consiglio di Istituto.
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ART.4
ATTIVITA'
PARA-INTER-EXTRASCOLASTICHE,
ATTIVITA' DI
ORIENTAMENTO E RECUPERO
Dall'
inizio dell' anno scolastico vengono programmate, sulla base delle
disponibilità dei docenti, attività extra-scolastiche al fine di
consentire una distribuzione funzionale nel tempo e una scelta
ponderata da parte degli alunni.
Le
attività possono essere svolte anche in collaborazione con Enti o
Associazioni sportive.
Tali
attività verranno realizzate solo se vi partecipa un minimo di 10
alunni; nel caso di esubero di richieste rispetto alla disponibilità
dei docenti, verranno fissate delle priorità di volta in volta
opportunamente valutate.
E'
prevista una quota a carico degli alunni, fissata annualmente dal
Consiglio di istituto, proporzionata al numero delle ore di durata del
corso, per la copertura parziale delle spese per l'acquisto di
materiale o, nel caso non si provveda con il fondo di istituto, per le
spese di docenza.
Non è
richiesta alcuna quota a carico degli alunni nel caso di effettuazione
di attività di recupero. la cui frequenza è sollecitata
dall'insegnante della materia.
Ogni anno
sono previste attività particolari di orientamento per le classi terze
che possono prevedere:
-
distribuzione di libretti di orientamento forniti annualmente dal
GITE di Sondrio e divulgazione di materiale informativo
-
proveniente anche da Scuole fuori Provincia:
-
visite a
scuole superiori ad indirizzo specifico sia nell'ambito della
Provincia che fuori Provincia;
-
incontri
fra insegnanti e alunni della Scuola Media e delle Scuole Superiori;
-
incontri
con rappresentanti del mondo del lavoro a scuola oppure direttamente
sui luoghi di lavoro
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ART.5
VISITE GUIDATE E
VIAGGI DI ISTRUZIONE -
USCITE CONNESSE AD ATTIVITA' SPORTIVE - SCAMBI DI CLASSE
a) VISITE GUIDATE
Si
effettuano presso località di interesse storico-artistico, presso
complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, parchi
naturali, ecc.
La durata
dei viaggi è fissata, di norma, in un giorno per le classi prime e
seconde e fino a tre giorni per le classi terze.
Le visite
guidate presuppongono un'adeguata programmazione didattica e culturale
predisposta fin dall'inizio dell'anno scolastico dai Consigli di
Classe sentito anche il parere dei genitori.
I
viaggi vengono autorizzati dal Consiglio di Istituto. Il Dirigente
Scolastico è delegato ad autorizzare i viaggi all'interno del
territorio provinciale a decorrere dall'a.s. 2002-2003 in deroga
all'art. 8.
Nessun
viaggio può essere effettuato ove non sia assicurata la partecipazione
pressoché totale degli alunni di ogni classe.
I docenti
sono tenuti a segnalare al Preside i casi particolari di alunni che
non intendano partecipare alle visite e a individuarne i motivi al
fine di mettere in condizione la scuola di poter permettere alla
totalità degli alunni la partecipazione ai viaggi programmati. Alle
attività che comportano l'uscita dalla scuola durante l'orario
scolastico deve
partecipare l'intera classe.
In caso di
partecipazione di un alunno handicappato è indispensabile la presenza
dell'insegnante di sostegno.
Di norma,
l'onere delle spese è posto a carico degli alunni; può essere prevista
la partecipazione finanziaria dell'Istituto, in concorso con i
contributi degli alunni, nel caso di viaggi a scopo esclusivamente
didattico o quando si ritiene che l'onere a carico delle famiglie sia
elevato.
E'
consentito l'uso di tutti i mezzi pubblici; è escluso l'uso di auto
private.
E'
prevista l'autorizzazione scritta dei genitori per ogni uscita o
viaggio con utilizzo di mezzi pubblici o per uscite a piedi fuori
paese oltre la durata del tempo scuola.
Per le
uscite a piedi, durante l'orario scolastico, non è richiesta
l'autorizzazione scritta dei genitori; i genitori vengono comunque
informati tramite avviso scritto sul diario.
Sono
consentiti viaggi durante tutto l'arco dell'anno scolastico,
considerato che certe località possono essere visitate solo in
determinati periodi.
In caso di
mancata partecipazione, per la restituzione della quota già versata,
si valuterà di volta in volta.
b) USCITE CONNESSE AD
ATTIVITA' SPORTIVE
Tali
uscite sono finalizzate a garantire agli allievi esperienze
differenziate di vita ed attività sportive, vi possono partecipare sia
in qualità di protagonisti che di spettatori.
Le spese
per la partecipazione degli allievi impegnati nelle attività sportive
è a carico della scuola.
c) SCAMBI DI CLASSE
Nell'ottica di favorire il processo di unificazione e integrazione
culturale, sono consentiti scambi di classe o iniziative di
gemellaggio tra scuole di Regioni e Stati diversi per situazione
economiche, culturali, geografiche e ambientali.
Condizione
indispensabile è la disponibilità delle famiglie allo scambio.
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ART.6
ALUNNI E RAPPORTI
SCUOLA-FAMIGLIA
a) VIGILANZA
AI suono
del campanello gli alunni si recano nelle rispettive aule dove sono ad
attenderli gli insegnanti della prima ora.
La
sorveglianza nei corridoi e all'ingresso sulle scale è effettuata dai
collaboratori scolastici.
L'intervallo, oltre ad essere un necessario momento di pausa, ha una
valenza educativa e pertanto, il Consiglio di Classe, può adottare
opportune iniziative per un corretto svolgimento, utilizzando anche
spazi esterni della scuola.
La classe
non può essere comunque abbandonata, su di essa deve vigilare
l'insegnante della 3a ora.
I
collaboratori scolastici devono essere sempre presenti al piano
assegnato, sorvegliare attentamente nei corridoi e, in particolare,
l'uso corretto dei servizi che, di norma, deve avvenire durante
l'intervallo. l servizi devono comunque rimanere sempre accessibili,
evitando uscite indiscriminate dalle aule durante le lezioni e in
particolare nelle ore successive.
La
vigilanza ai cambi d'ora e durante le uscite dei ragazzi nelle ore di
lezioni è garantita dal personale collaboratore scolastico presente al
piano.
All'uscita, al suono del campanello, l'insegnante assiste gli alunni e
li accompagna fino all'atrio di ingresso Per motivi di sicurezza non è
consentita la presenza di estranei nelle aule e nei corridoi, ad
eccezione del personale autorizzato.
b) ASSENZE - RITARDI-
USCITE ANTICIPATE -GIUSTIFICAZIONI
L'alunno
che sia rimasto assente da Scuola per un periodo superiore a 5 giorni,
è tenuto, al suo rientro, a presentare il certificato medico, se si
tratta di assenza dovuta a malattia. Nel computo dei giorni di assenza
non devono essere presi in considerazione gli eventuali giorni di
vacanza ricadenti all'inizio o al termine del periodo stesso.
Nei casi
di assenza lunga, non dovuta a malattia, è opportuno che la famiglia
informi in anticipo gli insegnanti.
La scuola
si riserva il diritto di avvisare la famiglia in caso di assenze
dubbie.
In ogni
caso, al rientro dopo un'assenza di qualsiasi durata, gli alunni
devono presentare la giustificazione scritta firmata da uno dei
genitori.
In caso di
ritardo è necessaria la giustificazione scritta o la presenza del
genitore; in caso contrario gli alunni sono ammessi in classe su
decisione del Preside.
Qualora
gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni è
necessaria la richiesta scritta o la presenza del genitore: per motivi
di salute, il Preside informa tempestivamente i genitori affinché
provvedano a ritirare di persona l'alunno.
I nessun
caso è consentito agli alunni abbandonare la scuola senza
autorizzazione.
Il
libretto personale, consegnato ad ogni alunno ad inizio anno
scolastico, è lo strumento ufficiale per le giustificazioni e per ogni
comunicazione scritta con le famiglie. Il libretto, firmato da
entrambi i genitori, viene vistato dal Preside.
c) SOSPENSIONE DELLE
LEZIONI
In tutti i
casi di sospensione delle lezioni, non rientranti nel calendario
scolastico già comunicato agli alunni ad inizio anno, la Scuola
avverte le famiglie con avviso scritto che va restituito, firmato dai
genitori
d) INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA
Sono
previsti, durante l'anno scolastico, incontri tra docenti e genitori
e, in particolare, in occasione dell'illustrazione della scheda di
valutazione, al termine di ogni quadrimestre.
In orari
stabiliti dai docenti sono possibili inoltre, a richiesta dei
genitori, colloqui individuali; il docente, se ritiene opportuno, può
convocare a scuola i famigliari.
e) DISTRIBUZIONE MATERIALE
DIVULGATiVO
La
distribuzione di volantini e l'affissione all'albo della scuola di
locandine e manifesti è consentita qualora riguardi iniziative
culturali, ricreative e sportive che intessano direttamente
insegnanti, scolari e famiglie, previa autorizzazione
del
Preside.
f) INIZIATIVE VARIE
PROPOSTE DA ORGANISMI ESTERNI
Le
iniziative provenienti da organismi esterni (proiezioni film,
rappresentazioni teatrali, concorsi a premi, distribuzione di
questionari, ecc.) sono sottoposte alla valutazione dei competenti
organi collegiali, che dovranno accertarsi sulla serietà e la
competenza degli enti e delle associazioni che promuovono le
iniziative, le quali devono essere correlate all'età e al grado di
maturazione culturale degli alunni, costituire valido supporto
all'azione educativa e didattica e ricevere, ove necessario,
spontanea, volontaria, libera e, se del caso, anonima adesione dei
destinatari.
Sono
vietate quelle iniziative che presentino anche indirettamente aspetti
promozionali e commerciali. "
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ART.7
FORMAZIONE DELLE CLASSI
Annualmente si procede alla formazione delle classi, rispettando il
più possibile le scelte dei genitori, tenuto conto del numero delle
iscrizioni e dei dati relativi all'organico e sulla base dei seguenti
criteri:
-
formare
classi equivalenti ed eterogenee per sesso, provenienza scolastica,
capacità e grado di preparazione;
-
distribuire fra le classi gli alunni con particolari problemi
comportamentali e relazionali;
-
evitare
la concentrazione in una sola classe di alunni provenienti da
paesi/frazioni ,se numerosi e, se pochi, assicurasi che possano
ritrovare almeno un compagno:
-
permettere ai genitori di alunni ripetenti lo spostamenti ad altro
corso, qualora lo richiedessero e nel rispetto dei criteri già
indicati.
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ART.8
MODIFICHE AL REGOLAMENTO
Gli
articoli di cui al presente regolamento possono essere modificati a
maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio di istituto, sentiti
gli altri organi collegiali.
Le
modifiche entreranno in vigore a decorrere dall'anno scolastico
successivo.
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D.P.R. 31
maggio 1974, n.417 |
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ART.3 CONSIGLIO DI CLASSE
Si riuniscono in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni,
col compito di formulare al Collegio dei Docenti proposto in
ordine all'azione educative e didattica, e ad iniziative di
sperimentazione, e con quello di agevolare ed estendere i rapporti
reciproci tra docenti, genitori ed alunni.
Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento
didattico e dei rapporti interdisciplinari spettano al Consiglio
di classe con la sola presenza dei docenti.
Nella scuola secondaria ed artistica, le competenze relative alla
valutazione periodica e finale degli alunni spettano al consiglio
di classe con la sola presenza dei docenti.
Le funzioni di segretario del Consiglio sono attribuite dal
Preside a uno dei docenti membro del Consiglio stesso. |
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ART.4 COLLEGIO DOCENTI
a) Ha
potere deliberante in materia di funzionamento didattico
dell'Istituto. In particolare cura la programmazione dell'azione
educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli ordinamenti
della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di
insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il
coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel
rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun
insegnante;
b) formula proposte al Preside per la formazione e
la composizione delle classi e per la formulazione dell'orario
delle lezioni per lo svolgimento delle altre attività scolastiche,
tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di
Istituto;
c) valuta periodicamente l'andamento
complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in
rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati
proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento
dell'attività scolastica;
d) provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti
i consigli di classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie
indicate dal Consiglio di Istituto, alla scelta dei sussidi
didattici;
e) adotta o promuove nell'ambito delle proprie
competenze iniziative di sperimentazione in conformità dell'art.4
numero 1, della legge 30/1/1973, n.477 e del conseguente decreto
del Presidente della Repubblica 31/5/1974 n.419, relativo alla
sperimentazione e ricerca educativa, aggiornamento culturale e
professionale ed istituzione dei relativi istituti;
f) promuove iniziative di aggiornamento dei docenti
di Istituto;
g) elegge, in numero di 1 fino alle scuole fino a
200 alunni, di 2 nelle scuole fino a 500 alunni, di 3 nelle scuole
fino a 900 alunni e di 4 nelle scuole con più di 900 alunni, i
docenti incaricati di collaborare col preside; uno degli eletti
sostituisce il preside in caso di assenza o impedimento;
h) elegge i suoi rappresentanti nel consiglio di
istituto;
i) elegge, nel suo seno, i docenti che fanno parte
del Comitato per la valutazione del servizio del personale
insegnante;
j) esamina, allo scopo di individuare i mezzi per
ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di
irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti
della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano in
modo continuativo nella scuola con compiti medico - socio - psico
- pedagogico e di orientamento.
Nell'adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei Docenti
tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli di
Classe. |
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ART.6 CONSIGLIO DI ISTITUTO
Il Consiglio di Istituto delibera il bilancio preventivo e
il Conto Consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi
finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e
didattico dell'Istituto.
Il Consiglio di Istituto, fatte salve le competenze del Collegio
dei Docenti e dei Consigli di Classe, ha potere deliberante su
proposta della Giunta, per quanto concerne l'organizzazione e la
programmazione della vita e dell'attività della scuola nei limiti
delle disponibilità di bilancio nelle seguenti materie:
a) Adozione
del regolamento interno dell'Istituto che dovrà, fra
l'altro, stabilire le modalità per il funzionamento della
biblioteca e per l'uso delle attrezzature culturali, didattiche e
sportive, per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la
permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima;
b) acquisto, rinnovo e conservazione delle
attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici,
compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie; acquisto
di consumo correnti per le esercitazioni;
c) adattamento del calendario scolastico alle
specifiche esigenze ambientali;
d) criteri per la programmazione e l'attuazione
delle attività parascolastiche, interscolastiche,
extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e
di sostegno alle libere attività complementari, alle visite
guidate e ai viaggi di istruzione;
e) promozione di contatti con altre scuole o
istituti al fine di realizzare scambi di informazioni ed
esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di
collaborazione;
f) partecipazione dell'Istituto ad attività
culturali, sportive e ricreative di particolare interesse
educativo; forme e modalità per lo svolgimento di iniziative
assistenziali che possono essere assunte dall'Istituto.
Il Consiglio di Istituto indica, altresì, i criteri generali
relativi alla formazione delle classi, all'adattamento dell'orario
delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni
ambientali e al coordinamento organizzativo dei Consigli di
Classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed
amministrativo dell'Istituto.
La Giunta Esecutiva predispone il Bilancio Preventivo e il Conto
Consuntivo; prepara i lavori del Consiglio di Istituto, fermo
restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso, e cura
l'esecuzione delle relative delibere.
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